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POLITICA

'Renzi scambiò flessibilità con apertura porti'

Migranti. Di Maio: cambiare regole ingaggio missioni Ue. Dl dignità? Migliorarlo, ma non annacquarlo

Su presunti contrasti con Beppe Grillo, il vecepremier, sottolinea: "ricostruzione inverosimile. Le frasi non sono vere". Poi sul caso delle "magliette rosse" osserva: Libera è stata coerente, dal Pd festival dell'ipocrisia. Gelmini: noi il dl vogliamo stravolgerlo

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Luigi Di Maio si schiera con Matteo Salvini sulla questione delle navi militari che soccorrono migranti e li sbarcano in Italia: "Stiamo parlando - ha spiegato il vicepremier, leader del M5S, intervistato a '6 su Radio1' Rai - dell'ennesima missione europea progettata se non sbaglio ai tempi di Renzi. Le navi, la missione la mettiamo insieme a livello europeo ma i porti sono solo italiani. Obiettivo è cambiare questa cosa". "A Frontex - ha raccontato - mi spiegarono che il Governo italiano diede la disponibilità di portare tutti gli immigrati salvati nei porti italiani in cambio di qualche punto di flessibilità per gli ottanta euro. Questo fatto fu confermato dal ministro Bonino e dal ministro della difesa di allora in quota  Forza Italia". 

"Come governi - ha sostenuto Di Maio - abbiamo sbagliato, hanno sbagliato perché io non ne facevo parte. Deve cambiare la musica. Sull'immigrazione abbiamo già cambiato atteggiamento ai tavoli e se sarà necessario lo cambieremo ancora. Queste navi devono portare i migranti in tutti i porti europei e non solo in quelli italiani. Ma soprattutto se ci sarà bisogno di flessibilità nel bilancio per fare investimenti non li baratteremo con l'apertura dei nostri porti ma li chiederemo perché è un diritto che deve avere l'Italia come tutti i Paesi europei".


Decreto dignità, Parlamento lo migliori aggiungendo, non arretriamo 
"Come si può migliorare il Dl dignità? Ad esempio cominciamo a dare una stretta anche sulle concessioni, non solo sulla pubblicità del gioco d'azzardo. Non credo ci sia bisogno della fiducia, credo che il Parlamento debba discuterlo e migliorarlo, io lo dico da capo politico del M5s, non arretreremo sulle norme che abbiamo fatto". Così Luigi Di Maio.  "Migliorarlo significa aggiungere quello che c'è ma se si vuole annacquare no. Il cuneo fiscale lo dobbiamo portare in legge di bilancio ma se si vuole eliminare qualche altra scartoffia burocratica ci siamo". Rischio turnover sul lavoro? "Secondo me no perché incentiviamo il tempo indeterminato, l'obiettivo principe è diminuire il costo del lavoro".

Frase su Grillo non vera
"Tanto per cambiare...è una ricostruzione inverosimile, ormai siamo al così è se vi pare...io Grillo l'ho sentito perchè mi fa piacere aggiornarlo. Ma le frasi non sono vere. C'è invece la reale volontà del movimento di andare avanti con il governo perchè vogliamo fare cose che aspettiamo da una vita".Così il vicepremier e ministro dello sviluppo e del lavoro, Luigi Di Maio, circa presunti contrasti con Beppe Grillo.

Da Pd festival dell'ipocrisia sulle magliette rosse
"Con 'Libera di Don Ciotti' non la pensiamo allo stesso modo ma sono sempre stati coerenti. L'iniziativa delle magliette rosse fa parte della loro linea di pensiero che hanno sempre portato avanti con coerenza. Il problema è il Pd che si è accodato alla storia delle magliette rosse" afferma il ministro del Lavoro. "Il Pd che ha bombardato la Libia, che ha preso i soldi da quelli che facevano business sull'immigrazione e che in Europa ha svenduto i porti e la gestione dei porti per qualche punto di flessibilità deficit-più per dare bonus alla gente e poi perdere le elezioni. Allora li è il festival e dell'ipocrisia".

Gelmini a Di Maio: dl dignità vogliamo stravolgerlo. Ci vediamo in Parlamento
Dopo l'attacco diretto del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che dalle pagine de "Il Corriere della sera" aveva definito il dl dignità 'contro le aziende', oggi arriva anche il duro attacco del capogruppo di Fi, Mariasetlla Gelmini. Quest'ultima si rivolge direttamente a Di Maio, dopo le varie critiche che il suo partito ha rivolto al provvedimento a seguito del via libera del Consiglio dei ministri. 

 "Caro Luigi Di Maio, noi non vogliamo solo ‘migliorare’ il decreto dignità, vogliamo stravolgerlo. E, con i nostri emendamenti, non intendiamo ‘aggiungere’, ma vogliamo completamente riscrivere misure dannose per i lavoratori, per le imprese, per le famiglie. Ci vediamo in Parlamento”, scrive su Twitter. 


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