MONDO

Amburgo

G20, Gentiloni: i migranti economici sono l'85%, problema globale e collaborazione insufficiente

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Durante la  sessione del G20 di Amburgo sull'Africa e sulle migrazioni sembra che sia saltata la proposta di sanzioni Onu agli scafisti lanciata ieri dal presidente del consiglio europeo Donald Tusk. Sul fronte dell'accoglienza è intervenuto di nuovo il premier Gentiloni: bisogna stabilizzare i paesi d'origine, combattere i trafficanti e non lasciare soli i Paesi d'arrivo. E lancia l'allarme: i migranti economici sono l'85%, è un problema di tutti, non solo dell'Italia. 

I migranti economici
"Siamo tutti consapevoli della differenza giuridica tra rifugiati e migranti economici - ha detto - ma questi sono oltre l'85% degli arrivi e quindi gestire e contenere i flussi è e sarà sempre più una sfida europea e globale".

"Non lasciateci soli"
 "I Paesi impegnati" a fronteggiare l'emergenza immigrazione "non vanno lasciati soli", ha detto il premier Paolo Gentiloni, ribadendo la posizione dell'Italia.

"Bisogna investire in Africa"
Il premier ha sottolineato la necessità di "investire in Africa per lo sviluppo e contro le conseguenze del cambiamento climatico, stabilizzare la Libia, combattere i trafficanti".
 
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