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MONDO

Allarme dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni

Migranti, nuova ondata di arrivi dalla Libia: più di 600 in 48 ore

Appello dell'Oim all'Unione europea e all'Unione africana per "un cambiamento immediato nell'approccio alla situazione in Libia" e trovare "soluzioni alternative per proteggere le vite dei migranti". Trovati sei corpi sulle coste libiche

Migranti dalla Libia (archivio)
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L'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) esprime "preoccupazione a seguito degli ultimi sviluppi registrati in Libia: nell'arco di 48 ore, almeno nove imbarcazioni con a bordo più di 600 migranti sono partite dal paese e una decima barca è arrivata a Lampedusa con 74 persone a bordo".

Secondo Oim, "l'apparente aumento delle partenze dalla Libia arriva in un momento in cui Tripoli e le aree circostanti sono colpite da una pesante serie di bombardamenti, probabilmente i più duri dall'inizio del conflitto in aprile".

In una nota. "l'Oim esprime forte preoccupazione per la sicurezza dei migranti che, con il deteriorarsi delle condizioni, sono sempre più esposti agli scontri, al traffico di esseri umani e ad abusi".

Cambio di approccio
Federico Soda, capo missione Oim in Libia,ha detto che il Paese "non è un porto sicuro; è necessario attivare un meccanismo di sbarco sicuro e strutturato per i migranti che fuggono dalla violenza e dagli abusi". L'Oim rinnova il suo appello all'Unione europea e all'Unione africana affinché venga "operato un cambiamento immediato nell'approccio alla situazione in libia. E' necessario che siano intraprese azioni rapide per smantellare il sistema di detenzione e trovare soluzioni alternative per proteggere le vite dei migranti".

Tra martedì 29 ottobre e giovedì 21 novembre, gli operatori delle navi delle Ong Ocean Viking e Open Arms hanno riferito di aver salvato 287 migranti. Allo stesso tempo l'Oim Libia conferma che la Guardia costiera libica ha riportato a terra altre 289 persone, tra cui 14 bambini e 33 donne. I migranti sono stati trasferiti in un centro di detenzione. Il personale Oim presente al punto di sbarco per fornire una prima assistenza di emergenza, ha riferito che i migranti erano estremamente "vulnerabili e spaventati".

Msf: sbarcati due migranti
Una donna in fase avanzata di gravidanza, in attesa di due gemelli, e un uomo con ferite d'arma da fuoco sono stati evacuati con successo dalla nave Ocean Viking e trasportati a Malta in elicottero. Lo rende noto Medici senza Frontiere, ricordando che "213 migranti salvati rimangono a bordo, in attesa di sbarcare in un luogo sicuro".  Msf, che con Sos Méditerranée gestisce la Ocean Viking, aveva chiesto l'evacuazione medica dei due dei migranti a bordo perché bisognosi di cure mediche che non potevano essere fornite sulla nave.

Trovati 6 corpi sulla spiaggia di Khoms
Intanto giovedì mattina, quasi in contemporanea con il già menzionato arrivo di 74 migranti a Lampedusa, 43 altri migranti sono stati soccorsi e presi in carico dalle autorità tunisine al largo della costa di Djerba. Secondo lo staff Oim presente in Tunisia e a Lampedusa, entrambe le imbarcazioni sono partite da Zwara, in Libia. Oim Libia ha anche riferito del ritrovamento di sei corpi sulla spiaggia di Khoms.


Per il momento invece  l'Oim Libia non è in grado di verificare la notizia circolata mercoledì secondo la quale numerose persone avrebbero perso la vita nel corso di un naufragio. Dall'inizio dell'anno, sottolinea l'organizzazione, più di 8.600 migranti che hanno tentato la traversata del mediterraneo sono stati riportati in Libia in centri di detenzione sovraffollati, dei quali le Nazioni unite hanno documentato le condizioni inaccettabili, le violazioni dei diritti umani e le sparizioni.
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