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ITALIA

Non era il boss, però aveva un ruolo nel traffico di migranti

Migranti: processato il "generale", condannato un falegname

Arrestato perché ritenuto il boss di un traffico di esseri umani dall'Africa all'Europa, quello che era ritenuto il "generale" invece era un falegname. Condannato comunque a 5 anni per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

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Da arrestato sembrava fosse il "generale", dal processo è uscito come un falegname, ma con una condanna a 5 anni di reclusione per favoreggiamento del traffico illegale di esseri umani dall'Africa all'Europa.

Quello che si riteneva fosse Mered Medhanie Yedhego, detto il "generale", capo di una delle maggiori organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti, era stato arrestato a Khartoum a maggio 2016 su mandato della Procura di Palermo in collaborazione con la Nca britannica e la polizia sudanese ed era stato estradato in Italia a giugno dello stesso anno. Fin dal suo arrivo in Italia l'imputato - anche attraverso il suo legale, l'avvocato Michele Calantropo - ha però invocato l'errore di persona, sostenendo di essere un profugo eritreo, falegname, di nome Medhanie Tasmafarian Behre.

Il processo è comunque iniziato dinanzi alla Corte d'assise a ottobre 2017. Al termine della requisitoria, lo scorso 17 giugno, l'accusa aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione e 50 mila euro di multa "per Mered Medhanie Yehdego, alias Tesfamariam Medhanie Behre". Chiesta inoltre la condanna a 10 anni di reclusione per i coimputati Afomia Eyasu, Andebrahan Tareke e Arouna Said Traore e 8 anni di reclusione per Muktar Hussein e Mahammad Elias. 

La Corte d'assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, oggi pomeriggio, dopo circa quattro ore di camera di consiglio, ha condannato a 5 anni di carcere Medhanie Tesfamariam Behre, riconoscendo l'errore di persona e quindi stabilendo che l'imputato fosse davvero un falegname, ma che fosse comunque coinvolto nel traffico di migranti e condannato a 5 anni di reclusione per favoreggiamento. I giudici ne hanno disposto la scarcerazione.
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