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MONDO

Migranti - Verso vertice di Innsbruck

Salvini: 'no' ritorno profughi da Austria e Germania. Seehofer insiste su 'centri di transito'

Il ministro dell'Interno poi torna sulle Ong e dal profilo twitter avverte: "Possono minacciarmi, ma non mi fermo". Il premier Giuseppe Conte - parlando di 'Sophia' - sostiene che "alcuni aspetti" della  missione"andrebbero riformulati. Soprattutto per operare una redistribuzione dei migranti soccorsi in area Sar tra i vari paesi europei". Moavero: in barconi anche possibili terroristi

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"La linea sui migranti è comune: ci sarà a breve un incontro tecnico e mi vedrò con Conte domani per affinare il documento che porterò a Innsbruck". Lo sottolinea in un'intervista al "Messaggero" il ministro dell'Interno Matteo Salvini, nella quale fa il punto in vista del vertice dei ministri dell'Interno della Ue in programma giovedì a Innsbruck.

La linea del governo, assicura Salvini, "è bloccare in ogni modo il traffico degli esseri umani. Con le Ong siamo partiti. Ridefinire i contenuti delle missioni militari internazionali, che non possono raccogliere e scaricare tutto e tutti in Italia, sarà il prossimo passaggio inevitabile. Tra l'altro ho letto che anche a Bruxelles parlano di rivedere le regole dell'operazione Sophia. Bene". E proprio a proposito delle Organizzazioni non governative il ministro dell'interno ha ribadito - dal suo profilo twitter - che nessuna minaccia lo fermerà e che continuerà a contrastare i trafficanti di esseri umani.


Salvini conferma che non sbarcherà più nessuno senza un preventivo accordo di redistribuzione tra i paesi Ue. "Assolutamente sì. Siccome al Consiglio Ue hanno deciso che tutto è su base volontaria, anche l'Italia farà valere la sua volontà. A Innsbruck incontrerò i ministri tedesco, austriaco, francese, svizzero etc. Vedremo... Già questa ritrovata centralità italiana mi rincuora". 

Germania e Austria sulla carta condividono la posizione dell'Italia, ma in concreto vorrebbero rimandare in Italia i loro richiedenti asilo respinti. "Fanno il loro interesse, ovviamente. Ci incontreremo per trovare un punto di accordo. Di certo, nel dossier italiano non c'è l'ipotesi di far rientrare in Italia chi è andato all'estero. Questa è l' ultima cosa che può accadere".

"Fino a ieri - dice Salvini - non avevo neppure un amico. Partire da zero non può che farci migliorare, poi si discute. Sono molto concreto: un conto è l'amicizia, un altro sono i risultati. E se i tedeschi e gli austriaci invece di pensare solo a rispedirci i migranti, ci aiutassero a chiudere le frontiere esterne sarebbe un passo in avanti".

"Andrò a Innsbruck - conclude il ministro dell'Interno - con un documento dettagliato: abbiamo 130mila domande di asilo politico ancora da esaminare, 300mila domande di cittadinanza italiana in sospeso, 164mila presunti profughi ospiti negli alberghi. Insomma, abbiamo fatto più di chiunque altro. E ora basta. Tocca ad altri".

Conte: cambiare Sophia, Europa sia solidale
"Queste missioni si possono e si debbono rivedere, perché così come sono attualmente formulate contraddicono il principio di un'Europa solidale, che noi intendiamo affermare anche in materia di immigrazione. Anche nel corso dell'ultimo Consiglio europeo abbiamo insistito per affermare questo principio. Non ci sono dubbi, quindi, che la direzione sia questa, ma la questione va affrontata nelle sedi opportune" e vanno assunte "iniziative concrete, come quelle attuate in queste ultime settimane, in modo da spingere anche gli altri Paesi europei a farsi carico di questa che per noi è una responsabilità collettiva".

In una intervista a La Stampa il premier Giuseppe Conte appoggia la linea indicata da Salvini e sostiene che "alcuni aspetti" della missione Sophia "andrebbero riformulati. Soprattutto per operare una redistribuzione dei migranti soccorsi in area Sar tra i vari paesi europei". Aggiunge che "le Ong svolgono un ruolo importante nella nostra società, ma è fondamentale che le loro navi rispettino le regole e non interferiscano con le operazioni della guardia costiera libica". Quindi sottolinea: "Negli anni scorsi l'Italia si è prestata a raccogliere indiscriminatamente tutti i migranti che sbarcavano attraverso le rotte del Mediterraneo. E' stata lasciata sola, ma è anche vero che ha fatto poco per ottenere una gestione realmente europea dei flussi migratori. Di qui il business dell'immigrazione e l'incremento dei traffici illeciti". 

Il premier Giuseppe Conte ha fatto sapere che nel pomeriggio ci sarà un nuovo vertice sull'immigrazione. Vi parteciperanno i ministri di Infrastrutture, Difesa ed Esteri, Danilo Toinelli, Elisabetta Trenta ed Enzo Moavero Milanesi. Non sarà presente Matteo Salvini impegnato in diverse iniziative su territorio.

Moavero: sui barconi rischio "combattenti di ritorno"
Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, non esclude il rischio che sui barconi che portano i migranti verso le coste italiane possano nascondersi anche "combattenti di ritorno" dalle zone di guerra in Medio Oriente. Lo ha detto durante l'audizione sulle linee programmatiche della sua azione di governo, dinanzi alle Commissioni riunite di Camera e Difesa del Senato. Per questo il ministro ha anticipato che, al vertice Nato di Bruxelles, domani e dopodomani, l'Italia chiedera' un rafforzamento del fianco sud dell'Alleanza, proprio in collegamento con un imponente influsso di migranti in transito nel Mediterraneo.  Il ministro prosegue: "Intendiamo mantenere la vocazione ad un europeismo consapevole delle difficoltà che l'Unione sta attraversando. Le divisioni si sono accentuate, non si tratta di divisioni tra stati, uno contro l'altro, ma tra gruppo di stati". 

Germania. Seehofer presenta masterplan su migrazione, sì a soluzioni Ue
Presentando il suo masterplan sulla migrazione, il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, ha affermato di "riconoscersi naturalmente nell'Europa" e ha sottolineato che "le soluzioni europee vanno privilegiate". "Dobbiamo proteggere le frontiere esterne e rafforzare Frontex", ha sostenuto. "Se vogliamo mantenere Schengen abbiamo bisogno di un sistema di asilo europeo funzionante", ha concluso.

Il Masterplan in 63 punti viene presentato con alcune settimane di ritardo rispetto alle attese iniziali, a causa del forte scontro che ha provocato nella coalizione di governo fra il ministro e Angela Merkel, che aveva bloccato il punto relativo ai respingimenti diretti ai confini, su cui si è trovato successivamente un compromesso. Seehofer ha anche spiegato che il piano "andrà implementato velocemente. Nel masterplan si continua a parlare inoltre di 'centri di transito' - che si specifica rispecchia il piano del ministro e non della coalizione - da dove i migranti "vengono respinti direttamente nei paesi competenti". Seehofer infine sottolinea che i colloqui con "Italia e Grecia saranno molti duri, ma possono riuscire". 
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