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Molestie sessuali, licenziato produttore di Hollywood Weinstein

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Il produttore di Hollywood Harvey Weinstein è stato licenziato dallo studio cinematografico che porta il suo nome, The Weinstein Company, dopo le notizie pubblicate sui media Usa secondo cui per decenni ha molestato numerose donne. "Alla luce delle nuove informazioni sulla cattiva condotta di Harvey Weinstein emerse negli ultimi giorni gli amministratori di The Weinstein Company, Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar, hanno deciso, e ne hanno informato Harvey Weinstein, che il suo impiego presso The Weinstein Company è terminato con effetto immediato" si legge in una nota del board della società.   La scorsa settimana il New York Times ha pubblicato un'inchiesta bomba in cui accusava il magnate del cinema, la cui società ha prodotto successi quali "Il discorso del re" e "Django Unchained", di molestare giovani donne che volevano una carriera cinematografica. Le accusatrici hanno sostenuto che Weinstein faceva pressioni perché lo massaggiassero, lo guardassero nudo e prometteva di dar loro una mano con la carriera in cambio di favori sessuali.   In una nota  Weinstein, convinto democratico, grande sostenitore della campagna presidenziale di Hillary Clinton, ha detto che rispetta tutte le donne e spera di avere una seconda possibilità per dimostrarlo, anche se, ammette" resta del lavoro da fare per meritarmela".   Padre di due figli, Weinstein è sposato con la stilista di moda britannica  Georgina Chapman, Weinstein è considerato uno degli uomini più potenti di Hollywood: la sua società è una fabbrica di Oscar, tra cui "Good Will Hunting" e "The Artist." ha fondato con il fratello la casa di produzione Miramax alla fine degli anni Settanta e l'ha venduta in seguito a Disney.    
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