ITALIA

Due anziani coniugi ancora ricoverati

Monza, famiglia avvelenata dal tallio: arrestato il nipote

Sarebbe stato lui a uccidere i due nonni e una zia. Per gli inquirenti si tratta di omicidio premeditato. In casa del giovane i carabinieri hanno trovato il tallio e le ricevute d'acquisto

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E' stato arrestato il responsabile di avvelenamento da tallio di un'intera famiglia nel Monzese: si tratta di Mattia Del Zotto, 27 anni. I carabinieri di Nova Milanese e Desio hanno dato esecuzione questa mattina a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Monza. Il giovane e' ritenuto responsabile del triplice omicidio del nonno 94enne e di una zia 67enne (morti il 2 ottobre) e della nonna 83enne (morta il 13 ottobre), avvenuta "a mezzo somministrazione di solfato di tallio".
 "Abbiamo proceduto all'arresto per scongiurare altre possibili vittime", hanno spiegato i carabinieri. Gli omicidi - stando alla ricostruzione delle indagini - sono stati premeditati.
Il ragazzo è ritenuto responsabile anche del tentato omicidio di altre 5 persone: nonni materni, marito della zia morta, altra zia e badante dei nonni paterni.

In casa del giovane cinque confezioni di solfato di tallio

I carabinieri hanno proceduto all'arresto di Mattia Del Zotto dopo aver trovato in casa sua a Nova Milanese cinque confezioni di solfato di tallio. Trovate anche le ricevute del relativo acquisto. Le confezioni, per complessivi 60 grammi, sono state acquistate a Padova. I carabinieri hanno trovato anche sul cellulare del giovane conversazioni in cui lui fa riferimento alle ricevute dell'acquisto

Il tallio sarebbe stato acquistato in un'azienda del Padovano. I primi ad accusare i sintomi da intossicazione da tallio sono stati i suoi nonni e la zia, poi deceduti. In seguito è stata la volta di Laura Del Zotto e di Enrico Ronchi, rispettivamente sorella minore e vedovo di Patrizia Del Zotto, e
della badante di famiglia Serafina Pogliani, finiti in ospedale per avvelenamento. Infine anche i nonni materni, Alessio Palma e Maria Lina Pedon, 83 e 81 anni, sono stati ricoverati in ospedale per lo stesso tipo di avvelenamento. Proprio a casa di questi ultimi gli inquirenti hanno sequestrato una miscela di erbe per infusi contaminate da tallio. 

I vicini: un ragazzo schivo e appassioanto di informatica

Un ragazzo schivo, appassionato di elettronica e informatica, ma da tempo sotto pressione perché non trovava lavoro. Questo il ritratto fatto dai vicini di casa di Mattia. Mattia vive da sempre a Nova Milanese insieme ai genitori, agli zii e ai nonni deceduti, in una palazzina suddivisa in quattro appartamenti. " E’ sempre stato molto schivo e silenzioso, siamo davvero senza parole" il commento di una vicina di casa della famiglia. "So che  è appassionato di informatica, andava in palestra, ma nulla di più" ha aggiunto un altro vicino.

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