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Russia

Centinaia di arresti alla manifestazione anti Putin a Mosca e San Pietroburgo

Il leader d'opposizione russo Alexei Navalny è stato fermato sotto casa dalla polizia prima della manifestazione. Tra gli altri fermati spiccano personalità come Ilya Yashin, uno degli oppositori russi più famosi, ex vice segretario di Parnas, e Roman Rubanov, il direttore del fondo anticorruzione organizzatore della manifestazione
 

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Centinaia di fermi a Mosca e San Pietroburgo durante le manifestazioni anti Putin.  A Mosca i fermi sono saliti a quota
750. Lo riporta Dozhd che cita l'ong 'Ovd Info'. A San Pietroburgo i fermi sarebbero invece circa 900.

Tra i fermati Ilya Yashin
Tra i fermati spiccano personalità come Ilya Yashin, uno degli oppositori russi più famosi, ex vice segretario di Parnas, e Roman Rubanov, il direttore del fondo anticorruzione organizzatore della manifestazione, come lui stesso ha segnalato su twitter.   

Navalny fermato prima dell'inizio della manifestazione
Il leader d'opposizione russo Alexei Navalny è stato fermato sotto casa dalla polizia prima della manifestazione non autorizzata che ha organizzato per oggi nel centro di Mosca. Lo ha annunciato la moglie su Twitter.  "Ciao, sono Yulia Navalnaya... Alexei è stato fermato nell'androne del palazzo. Ha chiesto di comunicarvi che i nostri progetti non sono
cambiati: Tverskaya" ha scritto la donna, indicando il nome della via dove è in programma la manifestazione,  sull'account Twitter ufficiale dell'oppositore. Navalni è accusato di "ripetuta violazione delle norme sull'organizzazione delle manifestazioni" e di "resistenza a un ordine di un funzionario di polizia". Lo riporta Interfax che cita la polizia stessa. Sono reati di carattere amministrativo e ora un tribunale dovrà decidere se convalidare il fermo. Navalni a quanto pare rischia ora "30 giorni di arresto amministrativo". 

Manifestazioni in altre città
Si sono già svolte in diverse città russe le proteste anti-corruzione, e già si registrano arresti tra i manifestanti. La gente è scesa in piazza nella regione degli Altai, in Tatarstan, in Siberia e nel Lontano Oriente. A Khabarovsk la dimostrazione, autorizzata, si è svolta senza incidenti. A Yuzhno-Sakhalin c'è stato un picchetto e anche qui senza disordini. A Blagoveshchensk, invece, la polizia ha arrestato un manifestante che aveva uno striscione con scritto "Russia senza corruzione"; altri partecipanti gridavano "vergogna" mentre le forze dell'ordine lo portavano via. Sono informazioni che ha riportato Leonid Volkov, braccio destro di Navalny, durante la diretta video trasmetta sul canale Youtbe "Navalny live".  A Novosibirsk, la polizia ha arrestato un attivista, come pure ad Abakan. A Vladivostok si è manifestato nello stesso luogo in cui i cosacchi avevano organizzato un evento per il Giorno della Russia, che si celebra oggi. L'opposizione ha riferito dell'uso della violenza da parte dei cosacchi, "visibilmente ubriachi", e che hanno cercato di rompere l'apparecchiatura di un giornalista.  
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