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ITALIA

Il ricordo

Mi richiama talvolta la tua voce. La mostra dedicata a Ilaria Alpi al Maxxi di Roma

A vent'anni dalla morte di Ilaria Alpi, una mostra fotografica ne racconta la dimensione più personale, dalla sua prima giovinezza alla tragica uccisione

La mostra in ricordo di Ilaria
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di Carlotta Macerollo Si inaugura giovedì 20 marzo al Maxxi di Roma la mostra fotografica dedicata a Ilaria Alpi, la giornalista Rai nata e cresciuta a Vigna Clara, uccisa in Somalia nel 1994. In occasione del ventennale della sua scomparsa, la mostra racconta Ilaria nella sua dimensione più personale.

Ilaria e la sua passione per il mondo arabo
Come era Ilaria? Com'è nata la passione per il mondo arabo e per l’Africa? Per rispondere a queste domande, l'amica Paola Gennari Santori narra attraverso una serie di 15 immagini fotografiche un'Ilaria più intima, insieme alle parole di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo vicine all'inviata del Tg3, come Giovanna Botteri, Dario Fo, Marcello Fois, Paolo Fresu, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Margareth Mazzantini, Valeria Parrella.

La mostra fotografica
Un lavoro di fotografia documentaristica che si lega ad una raccolta di testi inediti, per comporre gli itinerari di un viaggio esperienziale che unisce immagini e parole. Due punti di vista diversi ma complementari, per descrivere e restituire la complessità del mondo di Ilaria nella sua dimensione interiore, in un percorso che va dalla prima giovinezza fino alla tragica scomparsa, come sottolineato dal titolo della mostra, tratto dalla poesia "Vicolo" di Salvatore Quasimodo.

La figura di Ilaria a tutto tondo
"L'obiettivo di questo lavoro - sottolinea Paola Gennari - era rendere la figura di Ilaria Alpi a tutto tondo, far trapelare dalle immagini la sua personalità, il suo vissuto, di donna, di giornalista, la sua passione per l’oriente, per i viaggi, per la politica internazionale, il suo impegno per la difesa dei diritti delle donne, oltre che il dramma della sua scomparsa. Ho voluto appositamente usare un tratto leggero, suscitare l’emozione con i dettagli della sua vita e dei suoi viaggi, seguire le sue tracce con frammenti di ricordi che sedimenteranno col tempo". La mostra curata da Ludovico Pratesi e nata nell’ambito della programmazione delle attività dell’Associazione Ilaria Alpi promosse in occasione del ventennale della scomparsa della giornalista, si tiene con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma.
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