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CULTURA

Collaborazione Ermitage e Musei Civici

​Mostre, a Mestre "Venezia e San Pietroburgo"

La rassegna al Centro culturale Candiani, dal 18 dicembre al 24 marzo. Esposti dipinti dal Cinquecento al Settecento - da Tiziano a Veronese, Tintoretto, Bellotto, Canaletto, Tiepolo e Guardi

Il Centro Candiani
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"Quella che abbiamo instaurato con l'Ermitage è un'amicizia operativa perché ci sta dando l'opportunità di avere oggi in mostra dei capolavori che non sono mai usciti da San Pietroburgo".

Lo ha rilevato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della mostra "Venezia e San Pietroburgo, artisti, principi e mercanti", in programma al Centro culturale Candiani di Mestre, dal 18 dicembre al 24 marzo.

L'esposizione, come ha ricordato Mikhail Piotrovsky, direttore generale del museo russo, è stata ideata e curata dall'Ermitage in collaborazione con Ca' Rezzonico, il Museo del Settecento veneziano, della Fondazione Musei Civici di Venezia. "Una mostra di questo prestigio - ha detto Brugnaro - si sarebbe potuta fare tranquillamente a Palazzo Ducale, ma abbiamo invece voluto omaggiare Mestre e la terraferma, in continuità con il percorso culturale e artistico che abbiamo intrapreso con la Fondazione Musei Civici, a partire dalla mostra su Klimt". Brugnaro, ricordando l'inaugurazione oggi della sede del Comitato Ermitage Italia a Venezia, ha quindi sottolineato l'importanza degli interessi e dei rapporti economici con la Russia.

"Venezia e San Pietroburgo. Artisti, principi e mercanti", progettata per il Candiani, documenta attraverso sette sezioni e una settantina di opere, tra quadri e disegni, i percorsi che hanno condotto l'arte della Serenissima all'Ermitage, mettendo in evidenza figure di collezionisti e mercanti. Esposti dipinti dal Cinquecento al Settecento - da Tiziano a Veronese, Tintoretto, Bellotto, Canaletto, Tiepolo e Guardi - fino all'architetto Giacomo Quarenghi, che realizzò a San Pietroburgo diversi edifici. Spazio anche ai rapporti fra i maestri veneziani e i mecenati russi nel corso del Settecento, accostando disegni di artisti presenti sia nelle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia sia all'Ermitage. Tra tutti, i disegni su carta azzurra di Giambattista e Domenico Tiepolo, da due album conservati uno a San Pietroburgo l'altro nella città lagunare.

"FutuRuins", a Palazzo Fortuny, a Venezia, dal 19 dicembre al 24 marzo, rappresenta il secondo appuntamento del rapporto tra la città lagunare e l'Ermitage e indaga, attraverso un incontro-confronto tra reperti archeologici, dipinti dei secoli scorsi e opere di artisti contemporanei, sul tema della 'rovina', restituendone la complessità storica: dalle prime mitologie della distruzione fino alle distruzioni belliche del secolo scorso, al "terrorismo iconoclasta" di Palmira, alle macerie delle Twin Towers.
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