Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/mostre-a-torino-il-robot-che-disegna-la-gioconda-2aebd520-22ee-4db8-89a5-3e7ddd0c211f.html | rainews/live/ | true
SCIENZA

Mostre

A Torino il robot che disegna la Gioconda

E' basato su tecnologia Racer3: sulle braccia di Amico sono montati due gripper (organo di presa multi-articolato con tre dita e con la capacità di afferrare una vastissima gamma di oggetti, specifico per applicazioni industriali robotizzate). Due dita del gripper possono cambiare il loro orientamento, rendendosi particolarmente adatte a una vasta varietà di prese

Condividi
Un robot umanoide disegnerà la Gioconda. Si tratta di Amico e si potrà ammirare visitando la mostra “Leonardo da Vinci – i volti del genio”, che si apre oggi 7 dicembre 2019, per chiudersi il 31 maggio 2020 presso il Museo Storico Nazionale d’Artiglieria (Mastio della Cittadella) di Torino.  

Il robot, un concept (sviluppato da Comau, parte del Gruppo Fca) non commercializzato, è basato su tecnologia Racer3: sulle braccia di Amico sono montati due gripper (organo di presa multi-articolato con tre dita e con la capacità di afferrare una vastissima gamma di oggetti, specifico per applicazioni industriali robotizzate). Due dita del gripper possono cambiare il loro orientamento, rendendosi particolarmente adatte a una vasta varietà di prese.

Il gripper, inoltre, è in grado di riconoscere la superficie di presa e di gestire la pressione della presa medesima attraverso uno specifico sensore. Questo consente, oltre a prese decisamente precise, di cogliere in tempo reale se la presa effettuata è ottimale oppure se deve essere corretta. Grazie ad una programmazione particolare Amico mette a disposizione dell’arte le sue capacità tecniche ed è in grado di disegnare sulla tavola grafica il capolavoro di Leonardo.

Insieme ad Amico, i visitatori possono vedere anche l’esoscheletro Mate realizzato con l’obiettivo di alleviare l’affaticamento durante lo svolgimento di compiti che impongono il mantenimento delle braccia sollevate per lunghi periodi di tempo, migliorando così anche la qualità dell’attività lavorativa. 
Condividi