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MotoMondiale, Gran Premio allo Spielberg

Austria, Dovizioso brucia Marquez Rossi solo settimo

Terzo successo stagionale per il pilota Ducati, che diventa secondo nella classifica iridata, dietro allo spagnolo della Honda. Sul podio anche Pedrosa, mentre il 'Dottore' scivola nell'anonimato dopo una buona partenza

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di Nicola Iannello Un duello che finisce all’ultima curva e Andrea Dovizioso con la sua Ducati va a vincere il Gran Premio d’Austria. Bruciando il leader della classifica iridata Marc Marquez (Honda), il pilota di Forlimpopoli centra il terzo successo stagionale, dopo quelli del Mugello e del Montmelò. Sul circuito dello Spielberg, undicesima prova del Mondiale su diciotto previste, sul podio anche il compagno di scuderia di Marquez, l’altro spagnolo Dani Pedrosa. Valentino Rossi è settimo con la Yamaha.
 
In classifica generale, Marquez guida con 174 punti, seguito da Dovizioso con 158, che scavalca Maverick Viñales (Yamaha), sesto in questo Gp, ora terzo con 150; quarto è Rossi a quota 141.
 
In prima fila, Lorenzo (Ducati) brucia tutti in partenza, poi va largo e viene passato da Marquez e Dovizioso. Rossi, scattato dalla terza fila, rimonta poi commette alcuni errori che lo relegano al 7° posto. Al 18° giro, quando ne mancano dieci alla fine, Marquez sbaglia una curva e Dovizioso lo passa. Lo spagnolo si riprende il comando dopo due tornate. Il compagno di squadra del leader iridato, Pedrosa, si issa al terzo posto. In testa è un duello infinito con sorpassi e controsorpassi. Al 22° giro il romagnolo della Ducati torna in testa, e Pedrosa si fa sotto, fino a tallonare Marquez. Negli ultimi giri la lotta per la vittoria si restringe a Dovizioso e Marquez; ma a tre tornate dalla conclusione il leader mondiale affronta male una curva stretta a destra e lascia spazio a Dovizioso. All’ultima curva, Marquez prova a rientrare, ma il pilota della Ducati lo ripassa e taglia per primo il traguardo. Quarto è Lorenzo, quinto Yohann Zarco su Yamaha. Nono posto per Andrea Iannone con la Suzuki. Danilo Petrucci, partito in seconda fila con la Ducati non ufficiale, si è ritirato per un problema meccanico.
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