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MONDO

A rischio 700 mila persone

Mozambico, il ciclone Kenneth si avvicina alle coste settentrionali

Un altro potente ciclone tropicale sta per arrivare nel nord del Mozambico, solo sei settimane dopo le devastazioni causate da Idai

I danni causati dal passaggio di Idai
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E' di nuovo allarme in Mozambico per il prossimo arrivo del ciclone Kenneth, atteso sulle coste settentrionali del Paese, mentre non si è ancora ripreso dal passaggio di Idai, che poco più di un mese fa  ha devastato la città di Beira, causando centinaia di morti, decine di migliaia di sfollati e un'epidemia di colera. "Sebbene le acque alluvionali si siano ritirate nella maggior parte delle aree colpite da Idai, l'accesso è ancora una sfida perché le infrastrutture sono state gravemente compromesse" ha detto il portavoce del Programma alimentare mondiale dell'Onu, Herve Verhoosel. "Un'altra tempesta sarebbe un duro colpo per il popolo del Mozambico e renderebbe più complicato raggiungere tutte le aree".

Il ciclone tropicale Kenneth, che ha già lasciato il segno sulle isole Comore, dove ha provocato la morte di tre persone; tra alcune ore raggiungerà  la costa del Mozambico. L'agenzia dell'Onu per il coordinamento dei soccorsi  umanitari Ocha ha lanciato un appello: "Vi è un rischio significativo di inondazioni dove si verificheranno forti piogge, i venti saranno abbastanza forti da causare devastazioni", si legge in un comunicato in cui si esorta la popolazione che vive in zone a rischio frane e inondazioni di cercare rifugio in aree più sicure.

Secondo l'Onu sono più di 700mila le persone a rischio, soprattutto nella provincia di Cabo Delgado. Augusta Maita, direttore della protezione civile del Mozambico, ha dichiarato lo stato d'allerta e annunciato operazioni per l'evacuazione, anche forzata se necessario, delle popolazioni a rischio. Per mettere in salvo la popolazione saranno impiegati anche gli elicotteri e le imbarcazioni usate a Beira per i soccorsi dopo il passaggio del ciclone Idai a metà marzo.
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