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CULTURA

Lutto nel mondo della musica

Addio a Claudio Scimone, fondatore dei Solisti Veneti

Il direttore d'orchestra è morto nella sua Padova a 83 anni, per i postumi di una caduta. Ha legato il suo nome all'orchestra da camera da lui creata nel 1959, con cui si è esibito in tutto il mondo. Ha prediletto il repertorio settecentesco, ma ha contribuito anche al recupero di alcune opere di Rossini

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di Nicola Iannello Il suo nome è legato soprattutto a Vivaldi, ma Claudio Scimone è stato un direttore completo. Aveva studiato con due colossi del Novecento: Dimitri Mitropoulos e Franco Ferrara. Nato a Padova nel 1934, nella sua città Scimone aveva fondato I Solisti Veneti nel 1959. Con questa formazione, in oltre sessant’anni di attività, ha diretto oltre seimila concerti in tutto il mondo, incidendo centinaia di dischi. Repertorio settecentesco ma non solo. Le sue interpretazioni di Albinoni sono un punto di riferimento. Ma Scimone si è segnalato anche per le prime esecuzioni moderne di alcune opere di Rossini, come Maometto II, Edipo a Colono e Mosè in Egitto; di Salieri (Le Jugement dernier); di Grétry (Guillaume Tell). Celeberrimo il recupero dell’Orlando furioso di Vivaldi, nel 1978, da cui è scaturita una rinascita di interesse per le opere del prete rosso.
 
Scimone è deceduto a Padova per complicanze polmonari, derivate da una caduta una decina di giorni fa, che gli aveva procurato la frattura di alcune costole. A dicembre avrebbe compiuto 84 anni. Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e del Governatore del Veneto, Luca Zaia.
 
L’attività di direttore aveva condotto Scimone alla guida di grandi orchestre internazionali, tra cui la London Philharmonia, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, la New Japan Philharmonic di Tokyo, l’Orchestra Gulbenkian di Lisbona, della quale è stato direttore stabile per quindici anni.
 
Il successo mondiale con I Solisti Veneti aveva attirato l’interesse anche di musicisti contemporanei quali Alessandro Cadario e Nicola Campogrande, che hanno scritto composizioni per il complesso fondato da Scimone.
 
Per 27 anni il direttore padovano è stato direttore del Conservatorio Pollini della sua città, che ha anche insegnato a lungo nella Classe di Orchestra del Conservatorio di Venezia. Legatissimo a Padova, Scimone ha ricevuto dall’Università la laurea honoris causa in Giurisprudenza; alla sua lectio magistralis ha dato il titolo L’evoluzione storia del rapporto tra l’interpretazione del diritto e l’interpretazione musicale.
 
Il 2 luglio, Scimone era stato ospite di Nessun Dorma, la trasmissione condotta da Massimo Bernardini su RAI5.
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