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SPETTACOLO

Dal 24 novembre al 21 dicembre la XII edizione

Il Roma Festival Barocco tra riscoperte e contaminazioni

La grande musica italiana dal Cinquecento al Settecento, ma anche la prima esecuzione assoluta di Mutazioni di Sciarrino. Ventuno appuntamenti in palazzi nobiliari, chiese, oratori e biblioteche monumentali della Capitale

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di Nicola Iannello Una rassegna che porta la grande musica in alcuni dei luoghi più affascinanti della Città Eterna. Il Roma Festival Barocco propone un ciclo di concerti e incontri musicologici che coniugano la tradizione italiana che va dal XVI al XVII secolo con la musica contemporanea e il jazz.
 
La XII edizione si apre domenica 24 novembre con una chicca da non perdere: la prima esecuzione in tempi moderni della Messa a 5 voci, violini e organo del musicista napoletano Antonio Nola (1644-1701?). Una composizione trascritta da un prezioso manoscritto conservato presso la Biblioteca dei Girolamini di Napoli e presentata in concerto dall’Ensemble Festina Lente, guidato da Michele Gasbarro, il direttore artistico del Festival. Appuntamento nella Basilica di Sant’Apollinare di Roma alle 18.30. L’esecuzione avverrà seguendo la scansione liturgico-musicale di una messa seicentesca a Napoli: l’Ordinario, costituito dalla messa di Antonio Nola, verrà alternato a brani strumentali e vocali  tratti dal ricco repertorio musicale del Seicento napoletano. In chiusura, a ricordo dei sacri riti seicenteschi, l’esecuzione del Salve Regina di Cesare Caresana, anch’essa tratta dal ricco patrimonio della Biblioteca dei Girolamini. Una conferma della vivacità musicale partenopea, ma anche espressione di una ‘scuola’ divenuta celebre in tutta Europa.
 
Dopo Stefan Donner all’organo di San Pietro in Vincoli lunedì 25, la rassegna prosegue con un salto nella musica contemporanea: mercoledì 27 la Chiesa di Santa Maria della Pace ospiterà la prima assoluta di Mutazioni di Salvatore Sciarrino, tra i più apprezzati compositori d’oggi. La sua composizione verrà eseguita dal Furano Saxophone Quartet.
 
Gli altri appuntamenti di Roma Festival Barocco saranno accolti dalla Basilica di Sant’Eustachio, dalla Chiesa di Santo Stefano del Cacco, dalla Chiesa di San Luigi dei Francesi, dalla Chiesa di San Nicola da Tolentino, dalla Chiesa di Santa Maria in Vallicella, dalla Chiesa di Santa Lucia della Tinta, dalla Chiesa di Santa Maria dell’Anima, ma anche l’Università di Roma Tor Vergata, la Biblioteca della Fondazione Primoli, il Pontificio Istituto di Musica Sacra.
 
Domenica 15 dicembre l’Oratorio del Caravita ospiterà la prima esecuzione in tempi moderni delle cantate di Alessandro e Benedetto Marcello; le eseguiranno Lucia Cortese e Camerata Accademica, diretti da Paolo Faldi. Altre prime esecuzioni moderne per composizioni di Francesco Gasparini (18 e 19 dicembre), Giovanni Bononcini (2 dicembre), Francesco Severi e Virgilio Mazzocchi (11 dicembre), le musiche strumentali settecentesche per fortepiano conservate presso la Biblioteca Casanatense di Roma (12 dicembre).
 
Da segnalare anche il progetto crossover fra jazz e barocco, presentato dal Riccardo Fassi Analog Trio in collaborazione con ‘Ricercare Antico’ (17 dicembre): un modo per far conoscere ai giovani la propria storia musicale, ma anche per riviverla negli spazi della loro quotidianità, presso il Liceo “Mamiani”.
 
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