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SPETTACOLO

Presentata la stagione 2020

‘Parsifal’ torna a Palermo per l’inaugurazione del ‘Massimo’

Dieci opere, tre balletti, quattordici concerti. Sette nuovi allestimenti, coproduzioni nazionali e internazionali e la tournée in Giappone. Wagner con l’opera composta in città, Verdi, Mozart e l’omaggio a Beethoven nei 250 anni dalla nascita. Tra i nomi Maria Agresta, Roberto Abbado, Daniele Gatti, Rinaldo Alessandrini

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Un cartellone di livello assoluto in uno dei teatri più belli d’Europa. La stagione 2020 del Massimo si apre il 26 gennaio con un doppio ritorno: Parsifal di Richard Wagner, l’ultima opera del compositore portata a compimento proprio a Palermo, assente al Teatro dal 1955. Sul podio, il nuovo direttore musicale, l’israeliano Omer Meir Wellber. La regia sarà invece di Graham Vick, che torna dopo un altro progetto wagneriano, la Tetralogia realizzata esclusivamente per il Teatro Massimo tra il 2013 e il 2016. Le scene sono di Timothy O’Brien, i costumi di Mauro Tinti, luci di Giuseppe Di Iorio per un allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna. Nel ruolo del protagonista ci sarà Daniel Kirch, tenore tedesco tra i più affermati interpreti del repertorio wagneriano. Amfortas sarà interpretato dal basso russo Evgeny Nikitin. Sarà il debutto a Palermo e nel ruolo di Gurnemanz per John Relyea, che si è fatto conoscere dal pubblico italiano con Billy Budd a Roma, mentre il basso Thomas Gazheli (Klingsor) ritorna al Teatro Massimo dopo essere stato Wotan nella Tetralogia di Vick. Protagonista femminile il soprano olandese Eva Maria Westbroek: tra i suoi impegni dei prossimi mesi anche la parte di Sieglinde in Die Walküre di Wagner all’Opera di Amsterdam e all’Opéra Bastille. 

Sui tredici titoli totali, ben sette prevedono un nuovo allestimento: dopo il Parsifal di inaugurazione, Nabucco, in scena dal 13 al 21 marzo con la regia di Andrea Cigni e la direzione di Andrea Battistoni, è uno spettacolo realizzato in coproduzione con il Teatro Regio di Torino che vedrà protagonisti il baritono Amartuvshin Enkhbat e il soprano Saioa Hernandez e che poi andrà in tournée Giappone; Il pirata di Vincenzo Bellini, dal 3 al 9 giugno, con la regia di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi – autori anche dell’allestimento di Norma del 2017 che andrà in Giappone insieme a Nabucco – con un cast internazionale di grandissimo livello dove spiccano il soprano Angela Meade e il tenore Celso Albelo. 

Nuovo allestimento e coproduzione internazionale per la trilogia di opere di Mozart e Da Ponte: Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Don Giovanni saranno presentati alternandosi, dal 15 al 30 settembre, in un innovativo allestimento affidato a Jean Philippe Clarac e Olivier Deloeuil (Le Lab) che riunisce i tre spettacoli, pur lasciandoli indipendenti, come tre parti di una storia unica, dove tra i personaggi e le azioni si tesse una fitta rete di rimandi. A dirigere la trilogia sarà Omer Meir Wellber. 

Nuovo allestimento realizzato nei laboratori del Teatro Massimo anche per Il lago dei cigni di Čajkovskij, il balletto classico che concluderà la stagione (dal 15 al 23 dicembre), interpreti principali Evgenia Obraztsova del Bol’shoi di Mosca e István Simon del Balletto dell’Opera di Dortmund. 

Nella stagione di opere vi sarà inoltre Falstaff diretto da Daniel Oren con la regia di Jacopo Spirei, protagonisti due cantanti siciliani, il baritono Nicola Alaimo (Falstaff) e il soprano Roberta Mantegna (Alice Ford), in scena dal 21 al 27 febbraio. Roberto Devereux di Donizetti dal 29 aprile al 7 maggio vedrà l’atteso ritorno del direttore Roberto Abbado e del soprano Maria Agresta, che farà il suo debutto nella parte di Elisabetta I a marzo al Théâtre des Champs Elysées di Parigi sempre con Abbado e per la prima volta in Italia appunto a Palermo. Dal 15 al 24 ottobre Jader Bignamini dirigerà Manon Lescaut con il debutto a Palermo di Yusif Eyvazov e Maria José Siri nella parte della protagonista, l’allestimento sarà quello del Teatro Massimo con scene e costumi di Fiorenza Mariani, regia di Pier Francesco Maestrini che riprende quella storica del padre Carlo. Titolo conclusivo per le opere e inizio di un ciclo dedicato a Richard Strauss sarà Elektra, dal 24 novembre al 2 dicembre nell’allestimento del Nationaltheater di Mannheim. A dirigere questo intenso titolo sarà Gabriele Ferro, direttore onorario a vita del Teatro Massimo, con un cast di prestigio che vedrà Irene Theorin come interprete di Elektra e Violeta Urmana in quello di Klytämnestra. 

Gli altri due titoli di balletto, che vedranno impegnato sempre il Corpo di ballo del Teatro Massimo, saranno Coppelia nella coreografia di Roland Petit, dal 31 marzo al 5 aprile, e Les liaisons dangereuses dal 18 al 24 giugno su coreografia di Davide Bombana, spettacolo ispirato al romanzo epistolare di Choderlos de Laclos.
 
La stagione di concerti 2020 avrà come artista in residenza la violinista giapponese Midori, che sarà protagonista di due dei nove concerti dedicati a Ludwig van Beethoven nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita. Nel corso di sette serate della stagione verranno eseguite tutte le sinfonie del compositore di Bonn, dirette da Omer Meir Wellber, Daniel Cohen, Gabriele Ferro, Daniele Gatti e Alpesh Chauhan. Si parte il 4 gennaio con la Nona. Il 2 e 4 novembre il pianista Paul Lewis affronterà i cinque concerti per pianoforte e orchestra. Sempre nella stagione concertistica l’11 aprile lo Stabat Mater di Rossini diretto da Nicola Luisotti con Maria Agresta e René Barbera; due concerti di canto e pianoforte, l’11 ottobre con i due tenori Lawrence Brownlee e Levy Sekgapane che eseguiranno arie e duetti belcantistici accompagnati da Giulio Zappa al pianoforte, mentre il 15 novembre sarà la data dell’attesissimo ritorno del mezzosoprano Anna Caterina Antonacci al Teatro Massimo, per un programma che si concluderà con la versione per canto e pianoforte di La voix humaine di Poulenc, al pianoforte Donald Sulzen. Il 17 febbraio salirà sul podio Rinaldo Alessandrini, tra i più affermanti interpreti del repertorio barocco, per dirigere l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori per un programma in collaborazione con il Conservatorio di Palermo, mentre il 20 aprile il concerto Sicily All Stars sarà in collaborazione con un’altra importante realtà palermitana, il Brass Group con l’Orchestra Jazz Siciliana.
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