Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/musica-italiano-radio-proposta-lega-1-su-tre-deve-essere-italiana-e793def0-5da0-4974-a249-ebfd561ed596.html | rainews/live/ | true
ITALIA

"Più musica italiana nelle radio" la proposta di legge della Lega

La proposta di Alessandro Morelli: "E di questo 33%, spiega il parlamentare, "il 10% dovrà essere dedicato ai giovani autori e alle piccole case discografiche"

Condividi
Le radio nazionali dovranno trasmettere più musica italiana. E' questa la ratio della proposta di legge firmata e depositata a Montecitorio dal presidente della Commissione Trasporti della Camera Alessandro Morelli (Lega). Un provvedimento che fissa una "quota" per tutte le emittenti: il 33%. Cioè su tre canzoni trasmesse in radio una dovrà essere di un autore italiano. E di questo 33%, spiega il parlamentare, "il 10% dovrà essere dedicato ai giovani autori e alle piccole case discografiche".   Il testo non è ancora stato assegnato anche perché, come spiega Morelli, "si spera di raccogliere il maggior numero  di firme tra i gruppi". "Il sostegno alla musica italiana - afferma- deve essere il più trasversale possibile".
 
 
 "Solo una canzone italiana su tre è poca   cosa. Almeno sette su dieci” ha commentato Al Bano: "Bisogna fare come in   Francia dove le radio trasmettono il 75 per cento di musica nazionale   e il 25 per cento di musica straniera. Occorre tutelare di più la   nostra tradizione, come fanno gli altri Paesi".        Quanto al Festival di Sanremo firmato da Claudio Baglioni, il cantante  pugliese dice: "Ha fatto bene, solo musica italiana, e la canzone di  Mahmood è molto carina, anche se va tutelata maggiormente la matrice   italiana che è quella melodica. Capisco che non si possono trascurare   le nuove tendenze come il rap e il trap, ogni epoca ha la sua musica -  dice Al Bano - Oggi non ci sarà più un nuovo Beethoven o un nuovo   Puccini perché sono figli della loro epoca, ma dare un po' di   attenzione in più alla vena melodica italiana non è un errore".        "Ecco - osserva il cantante di Cellino San Marco - forse a Sanremo c'è  stato un po' troppo rap, che è un genere più parlato che cantato. La   nostra tradizione melodica non va dimenticata perché quando arriva un   brano come 'Con te partirò' (di Andrea Bocelli, ndr), allora sbanca in  tutto il mondo. Quindi - conclude - viva la musica italiana e   soprattutto, almeno nella musica, che è portatrice di serenità e pace,  non creiamo casini...". 
 
Condividi