Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/musica-orchestra-sinfonica-siciliana-Palermo-f3fdd271-b638-4576-b2b2-04c981b3a662.html | rainews/live/ | true
SPETTACOLO

La stagione 2019/2020, la numero 61

L’Orchestra Sinfonica Siciliana tra classici e contemporanea

Ventinove concerti in abbonamento più tre eventi extra, quattro Family Concerts con sedici repliche per le scuole. Sul podio direttori del calibro di Michail Yurowski, Ton Koopman, Nicola Piovani e Maxime Pascal, con solisti quali Uto Ughi, Giovanni Sollima, Enrico Dindo e Jan Lisiecki. Nel cartellone anche le voci recitanti di Roberto Herlitzka, Galatea Ranzi e Fabrizio Gifuni

Condividi
Tutto pronto al Politeama Garibaldi di Palermo per l’avvio della stagione concertistica 2019/2020. Un cartellone ricco di grande musica e interpreti di livello internazionale, con attenzione al repertorio consolidato e alla contemporanea, come tradizione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, sotto l’egida del direttore artistico Marcello Panni.
La 61ma stagione sinfonica si aprirà il 25/26 ottobre con la presenza di Uto Ughi, che interpreta il Concerto di Brahms, diretto da Daisuke Muranaka, al suo esordio con l’OSS. Il direttore giapponese aprirà il programma inaugurale con l’Ouverture Tragica di Brahms e chiuderà con la Sinfonia n.2 di Schumann. All’intervallo del concerto la Fondazione consegnerà un premio alla carriera all’illustre violinista per celebrare la sua collaborazione con la nostra istituzione da più di mezzo secolo. 
Il secondo concerto (2/3 novembre) segnerà il ritorno Evgeny Bushkov, direttore ospite principale dell’OSS. Dopo il raro Concerto per pianoforte di Scriabin per pianoforte e orchestra, solista Benedetto Lupo, nella seconda parte il direttore russo aprirà la serie delle sinfonie di Šostakovič (il cui ciclo completo, iniziato nel 2018, si concluderà nel 2020/21) con la leggera e festosa Sinfonia n.9.
Altre tre sinfonie di Šostakovič sono inserite nella stagione e saranno trasmesse in differita da Radio 3: l’ardua n.12, diretta da Lior Shambadal (13/14 dicembre); la n. 13 “Babi Yar”, diretta da Eduard Topchian con la partecipazione del Coro Nazionale Armeno “Hover Chamber Choir” insieme a Quiet City di Copland, per la Giornata della Memoria (24/25 gennaio); la grandiosa n.7 “Leningrado” diretta da un grande “vecchio” come il mitico Michail Yurowski (7/8 febbraio).
La stagione vedrà come filo conduttore la presenza di uno strumento principe della famiglia degli archi, il violoncello, e vedrà alternarsi alcuni solisti italiani e stranieri di fama internazionale. Si comincerà il 22/23 novembre con Luigi Piovano (Concerto n 1 di Saint Saëns), a seguire il 6/7 dicembre con la franco-belga Camille Thomas con la novità del turco Fazil Say (direttore: Giuseppe Cataldo), il 14/15 febbraio con Enrico Dindo e le Variazioni Rococò di Čajkovskij, il 6/7 marzo con il Concerto di Haydn suonato e diretto da Enrico Bronzi,  il 10/11 aprile sarà la volta dell’inglese Natalie Clein con il Concerto di Elgar, per chiudere il 22/23 maggio con un palermitano illustre: Giovanni Sollima che eseguirà il Concerto di Dvorak (direttore: Evgeny Bushkov).
Un posto di rilievo nella stagione lo occuperà Mozart con la Messa per l’Incoronazione in collaborazione con il Coro del Massimo (22/23 novembre), il 20/21 dicembre, nell’imminenza del  Natale, con l’oratorio La Betulia Liberata diretto da Ignazio Maria Schifani, in collaborazione con i Solisti e il Coro del Conservatorio Alessandro Scarlatti, e in gennaio (10/11 e 17/18) con due concerti eccezionali diretti dall’autorevole  specialista Ton Koopman, già apprezzato da orchestra e pubblico lo scorso anno, che prevedono le ultime tre Sinfonie mozartiane alternate con tre delle ultime di Haydn.
Confermata la presenza di solisti giovani ed emergenti. Quest’anno il formidabile pianista polacco Jan Lisiecki nel Concerto n.1 di Chopin (15/16 novembre), i due premi del Concorso Crescendo 2019 organizzato dalla Fondazione, il clarinettista Francesco Salamone il 29/30 novembre (Copland) e il flautista Matteo Diego Scarsella il 21/22 febbraio (Mozart), il giovanissimo e lanciatissimo violinista napoletano Gennaro Cardaropoli il 20/21 marzo (Bruch), la giovane spalla della London Simphony Fabrizio Falasca  nel KV 218 di Mozart il 2 e 3 maggio, il 24enne pianista pugliese Leonardo Colafelice, piazzatosi secondo premio al concorso di Cleveland, il 28/29 febbraio (Concerto n.3 di Prokofiev), il ritorno del giovane pianista Federico Colli il 13/14 marzo (Grieg). Completano la pattuglia dei solisti affermati il duo pianistico Schiavo-Marcheggiani (Poulenc) il 31 gennaio e 1 febbraio e la violinista Ayman Mussakhajayeva nel Concerto per Violino di Kachaturian il 21/22 febbraio.
Quattro compositori della prima metà del Novecento saranno presenti con alcune tra le loro migliori opere: Goffredo Petrassi con il Concerto per flauto, che a Palermo ebbe la sua prima nel 1963 (flautista Arcadio Baracchi 8/9 novembre), Mario Peragallo con il Concerto per violino, un lavoro che vinse nel 1951 il premio internazionale della SIMC ed era eseguitissimo (solista Alberto Bologni 24/26 aprile), Giorgio Federico Ghedini con il suo lavoro più noto, il Concerto dell’Albatro (solisti l’Ars Trio e la voce recitante di Galatea Ranzi) sul testo di Melville nel bicentenario della nascita (3/4 aprile), Luigi Dallapiccola con le Variazioni per orchestra, un gioiello perfetto (24/26 aprile).
Tra le novità da segnalare la prima assoluta di un Concerto per violoncello di Gianluca Cascioli suonato da Bronzi e la prima in Italia di Pacha Mama di Giorgio Battistelli diretta da Bushkov.  
Tra le grandi sinfonie della tradizione otto-novecentesca che sono la base del repertorio oltre a Haydn, Schumann, Mozart e Šostakovič sono presenti: Beethoven, di cui ricorre il bicentenario della morte con tre grandi sinfonie: la Seconda la Quinta e la Settima; Mahler con la Prima e la Quinta; Prokof’ev con la Classica e la Terza; Rachmaninov con la Seconda; Dvorak con l’Ottava, Schubert con la Quarta e la Quinta.
Tra i direttori al debutto nella stagione sinfonica dell’OSS: Tito Ceccherini (Stravinskij Petruška), Min Chung (Čaikovskij Seconda), Enrico Dindo, anche solista, Alessandro Bonato (Schubert Quarta), Enrico Bronzi, anche solista (Prokofiev Terza), Ryan McAdams (Mahler Quinta), Jonathan Webb (Britten e Mendelssohn), Sergej Krylov, anche solista (Beethoven Quinta).
Ritornano i direttori: Jean Luc Tingaud (Offenbach e Roussel nei rispettivi anniversari), Giuseppe Cataldo (Concerto di Bartók), Lior Shambadal (Berlioz Aroldo in Italia), Ton Koopman con due intensissimi programmi che mettono a confronto l’ultimo Haydn con l’ultimo Mozart, Eduard Topchian, Duncan Ward (Mahler Prima), il già citato Michail Jurowski, Giordano Bellincampi (Beethoven Seconda), John Axelrod (Rachmaninov Seconda), Günter Neuhold (Beethoven Settima).
Una menzione a parte merita il ritorno a Palermo di Maxime Pascal, il giovane direttore francese che, dal suo debutto alla OSS (e in un Ente Sinfonico in Italia) a novembre 2018 con Stockhausen, Debussy, Mahler (programma portato in tournée a Roma per la IUC), ha mietuto successi in Europa con un Trittico pucciniano all’Opera di Parigi e un Pelléas all’Opera di Berlino ed è ormai richiestissimo in tutte le grandi orchestre del mondo. I due programmi in cui si cimenterà a chiusura della stagione (8/9 e 15/16 maggio) sono dedicati rispettivamente alla Francia con Debussy e Ravel (Concerto in Sol con pianista Giuseppe Albanese, il delicatissimo Jeux e La Mer) e alla Germania con Strauss e Wagner (Don Chisciotte con il violoncellista Enrico Corli e il violista Vincenzo Schembri solisti, l’ouverture dal Tannhäuser e pagine dalla Walkiria con Otto Katzameier bass-baritono.
Una presenza importante sono tre le serate con grandi attori in melologhi per attore e orchestra. Il primo sarà Fabrizio Gifuni (27/28 marzo) che interpreterà l’Amleto di Shakespeare accompagnato dalle musiche originali di Šostakovič, dirette da Rino Marrone. Il secondo vedrà protagonista Galatea Ranzi (3/4 aprile) nel testo tratto dal Moby Dick di Melville (nel bicentenario della nascita) per il Concerto dell’Albatro di Ghedini diretto da Jonathan Webb. Il terzo sarà Roberto Herlitzka (17/18 aprile) nella Sinfonia delle Stagioni di Nicola Piovani, diretta dall’autore che vede altresì la partecipazione del Coro di voci bianche della Fondazione.
I tre Eventi fuori abbonamento saranno quello tradizionale di Capodanno, quest’anno con brani scelti tra Vienna Parigi e Mosca (direttore Evgeny Bushkov con la partecipazione straordinaria del soprano Desirée Rancatore); un programma intitolato “Fellini 100 anni” diretto sempre da Bushkov con musiche di Rota e Piovani, per il centenario della nascita del grande regista, solista il flautista Andrea Griminelli, completato da una mostra felliniana della fotografa Elisabetta Catalano ed estratti dai film di Fellini (5 gennaio); e il Gala Abbagnato & Friends il 12 gennaio.
La musica per le scuole troverà la sua collocazione all’interno di una serie dedicata ai quattro Family Concerts la domenica pomeriggio che si ripetono per le scuole il lunedì mattina (due spettacoli) e il martedì mattina (due spettacoli).
Condividi