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ITALIA

A Gela fratelli ai domiciliari litigano, uno ferito grave

Napoli: preferisce il carcere ai domiciliari con la compagna

In questo periodo di isolamento forzato per questioni di contenimento del coronavirus, c'è anche chi è costretto a restare a casa da provvedimenti di giustizia. In alcuni casi la la lunga convivenza forzata con parenti o conviventi rischia di creare problemi

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Meglio il carcere che gli arresti domiciliari da trascorrere con la sua compagna. Questa la giustificazione fornita da un 42enne, sottoposto a detenzione domiciliare per furto aggravato, e sorpreso dai Carabinieri della stazione di Qualiano (Napoli) mentre passeggiava con due grossi borsoni lungo la circumvallazione esterna. Ai militari che lo hanno fermato, il 42enne ha spiegato di non voler più condividere l'abitazione con la compagna e di preferire il carcere ai domiciliari. Per sua sfortuna, l'uomo è stato sottoposto nuovamente ai domiciliari. Ora è in attesa di giudizio.

Lite con i coltelli
Una violenta lite tra due fratelli agli arresti domiciliari nello stesso appartamento di Gela (Caltanissetta) è finita con l'accoltellamento di uno dei due, gravemente ferito dal congiunto. La vittima, un 34enne, è stata trasferita immediatamente all'ospedale "Vittorio Emanuele" di Gela e sottoposta a intervento chirurgico per le gravi ferite riportate all'addome. E' in prognosi riservata. Sul posto, in via Butera, alla periferia della città è intervenuta una volante del commissariato di Gela che sta tentando di risalire al movente e di ricostruire l'esatta dinamica di quanto è successo. L'aggressore è stato fermato per lesioni gravissime.
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