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SCIENZA

Progetti per l’ambiente

La natura italiana si affida all’Europa per la tutela di specie e territorio

Presentati nella Tenuta di Castelporziano 14 progetti finanziati dalla Ue per salvaguardia di specie come aquile, cervi, scoiattoli e promozione di percorsi, anche in bici, nei siti della rete Natura 2000

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La tutela dell’ambiente italiano passa sempre più per i fondi europei e per i progetti che ne derivano. È una delle conclusioni dell’incontro organizzato in occasione della Giornata europea Natura 2000 dall’Ispra, nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano: in questa occasione, l’ente pubblico ha presentato i 14 progetti Life (il programma della Ue che finanzia i progetti ambientali) cui partecipa, insieme a soggetti pubblici e privati, dalle università alla regioni, fino a società private e fondazioni. Quella di Natura 2000 è una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione che include oltre 26mila siti, costituendo la più grande rete coordinata di aree protette del mondo, che copre il 18% della superficie terrestre europea e gran parte dei mari circostanti.

Tutela per aquile, avvoltoi, cervi e albatros nostrani
Tra i progetti presentati spiccano proprio quelli per la tutela di specie animali a rischio come l’Aquila di Bonelli (Aquila fasciata nel Mediterraneo occidentale), interessata da “Aquila a-LIFE”, che ha come finalità l’incremento ed il recupero della specie, in particolare la reintroduzione in Sardegna, dove l’estinzione risale probabilmente agli anni novanta: lo coordina una Ong spagnola, partecipa la Regione sarda. Nello stesso ambito, Egyptian Vulture, per la tutela del Capovaccaio, piccolo avvoltoio che in Italia è la specie avifaunistica a maggior rischio di estinzione. Il progetto interessa Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre alle isole Canarie. Sempre in Sardegna (e Corsica) si è svolto “One deer two islands”, per la conservazione a lungo termine del Cervo sardo-corso, che è stato reintrodotto nell’isola francese e in zone sarde da dove era scomparso a causa di bracconaggio e cambiamenti climatici. Life Ponderat cerca di tutelare la Berta maggiore e la Berta minore (i nostri albatros), uccelli presenti in particolare nelle Isole Ponziane, dove sono minacciati dalla massiccia presenza del ratto nero che ne preda i pulcini, mentre Resto con Life fa qualcosa di simile con gli habitat dell’Arcipelago toscano (Pianosa, Elba, Montecristo e Giannutri), per volatili e altre specie.



La minaccia "aliena" le praterie marine da salvare
Altro lavoro che ambisce a salvaguardare una specie “nostrana” è U-Savereds che vuole tutelare lo scoiattolo rosso autoctono in tutto il centro Italia, preservandolo dall’invasione dello scoiattolo grigio “alieno”, proveniente dal Nord America. Di lotta alle specie aliene si occupa anche Asap (Alien Species Awareness Program), che prova a “ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive e contenerne gli impatti sul territorio italiano”, in particolare con azioni di comunicazione ed educazione. Passando al mare, il progetto Seposso ambisce a migliorare la governance dei trapianti di Posidonia oceanica, pianta acquatica che costituisce un habitat fondamentale in tutto il Mediterraneo, per compensare i danni causati da opere e infrastrutture costiere. Sulle piante marine si focalizza anche SeResto, per la ricolonizzazione delle praterie di fanerogame acquatiche nella “Laguna Superiore di Venezia”, area che è oggetto di Lagoon Refresh, che prevede l’immissione di acqua dolce dal Fiume Sile nella laguna, per diminuire la salinità e ricreare l'habitat a canneto.

Adattamento al cambio climatico e lotta al rumore
Ci sono poi i progetti per aiutare le città ad adattarsi ai cambiamenti climatici, come Master Adapt, che vuole sviluppare una metodologia “operativa e integrata” perché le istituzioni inseriscano nei propri piani e programmi l’adattamento ai cambiamenti climatici come elemento chiave per il proprio territorio. Si focalizza sull’omonima città lombarda invece Monza, per  individuare e gestire la Noise Low Emission Zone, area urbana sottoposta a limitazioni di traffico, con impatti e benefici riguardanti l’inquinamento acustico, mentre Sam4cp vuole sviluppare un simulatore digitale per garantire una buona pianificazione territoriale, favorendo scelte urbanistiche che consentano di contenere il consumo di suolo e la salvaguardia delle sue funzioni ecosistemiche.
 
In bici per l'ambiente nei siti Natura 2000
Tra i progetti che suscitano maggiore curiosità c’è sicuramente Sic2Sic, che promuove dei percorsi in bicicletta attraverso la rete italiana di Natura 2000, in Friuli Venezia Giulia (dove si inizia nei prossimi giorni), Lazio, Umbria, Sardegna, Piemonte, Puglia e Sicilia, con il supporto “tecnico” della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), per la raccolta di dati ambientali e la sensibilizzazione del pubblico sulla presenza di siti ambientali così importanti sul loro territorio.

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