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ITALIA

Istigazione a delinquere e discriminazione razziale

Siena, tweet pro Hitler: Pm sequestra il profilo del prof e oscura tutti i post

La procura di Siena ha aperto un fascicolo contro il professore Emanuele Castrucci, mentre la regione Toscana chiede al ministro dell'Istruzione di evitare che il docente possa avere contatti con i giovani. Dal Pd sale la richiesta di allargare l'attenzione su altri casi di insegnanti autori di dichiarazioni razziste, violente, xenofobe e fasciste

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Il procurare di Siena, Salvatore Vitello, ha disposto il sequestro preventivo del profilo twitter del professore Emanuele Castrucci e l'oscuramento dei tweet a sostegno di Hitler. Per l'esecuzione di entrambi i provvedimenti è stata data delega alla polizia postale. La procura ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, aggravata da negazionismo.

Fioramonti: "Serve riaffermare i principi"
"Oggi c'è tanto bisogno di riaffermare principi di scientificità di fronte ad una deriva per cui ogni idea può essere messa in discussione: dai cambiamenti climatici, che per tanti non esistono, fino addirittura ai valori fondanti della nostra repubblica, che sembrano essere per alcuni temi da fine settimana". Così il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. Per il ministro "oggi la tecnologia non aiuta", perché davanti a una tastiera "uno si lascia andare". "Forse esageriamo anche noi, a volte, a pensare che il dibattito sui social sia lo specchio della società; forse non è così. Resta il fatto che a chi ha un ruolo istituzionale, che sia un ministro, un rettore o un docente universitario, spetta una certa chiarezza nel modo in cui si espone di fronte a certi temi".

Tempestiva la reazione dell'università di Siena
"Sono molto contento che l'Università di Siena abbia reagito in maniera molto decisa e tempestiva. Ho avuto modo di interagire da subito con il rettore Francesco Frati per fare in modo che anche di fronte a queste situazioni di possa dare un segnale di concretezza e tempestività" ha detto il ministro Fioramonti. "Di fronte all'apologia di un passato funesto come nazismo e fascismo non si scherza. Sto studiando la situazione e sono preoccupato che un certo modo di fare politica e una certa esasperazione di toni sulla stampa, dove ormai tutto è passabile, stia in qualche modo scatenando il peggio in una parte della popolazione. Questo va contrastato perchè esiste la libertà di pensiero, la libertà di espressione, ma si esercitano nei limiti posti dalla Costituzione".

Regione Toscana: "Quel prof non può stare a contatto coi giovani"
"Noi abbiamo preso da subito posizione come Regione Toscana, non è una cosa complicata: l'apologia del fascismo è un reato per la nostra Costituzione e noi come Regione abbiamo chiesto l'allontanamento di questo professore che non può stare a contatto con i nostri giovani". Lo ha detto la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, a margine di un evento a Firenze.

Rossi: "Rilanciamo legge Fiano contro apologia nazista"
"Contro la propaganda fascista rilanciamo la legge Fiano. Molte sardine capirebbero che le ascoltiamo. Non si può essere tolleranti con gli intolleranti, non esiste la libertà per chi la sopprimerebbe se giungesse al potere". Lo afferma Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.  "La nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, e scritta dai democristiani, dai comunisti italiani, dai socialisti e dai liberali, si ispira a questi pensieri quando nella XII disposizione dice: 'È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista'. Quello che stupisce è il fatto che non ci sia ancora una legge sufficientemente chiara per combattere chi fa apologia e diffonde il pensiero aberrante del nazismo e del fascismo. Inoltre, stupisce anche che le procure della Repubblica non siano particolarmente attive in questo campo. Io propongo che il Pd riprenda la legge Fiano contro la propaganda fascista e faccia diventare la sua approvazione un test decisivo per la tenuta della maggioranza. Di Maio forse non capirà, ma capirebbero molte sardine che stanno invadendo le piazze delle città italiane al canto di Bella ciao".

Il professore rivendica la sua libertà
"Ho ricevuto da lui un messaggio in cui continua a rivendicare la sua libertà che secondo noi non è ammissibile perché travalica quanto previsto dalla Costituzione e dal nostro ordinamento penale". A riferirlo, parlando di Emanuele Castrucci, è stato oggi il rettore di Siena, Francesco Frati, che ha anche spiegato di non aver parlato con il professore "perché avendo deciso di adire alle vie legali ci parleranno eventualmente i miei avvocati". Per Frati è necessario "procedere nella maniera più diretta e spedita affinché questi fatti siano perseguiti. Lo abbiamo fatto attraverso un esposto alla procura della Repubblica presso il tribunale di Siena" e "con l'avvio di un procedimento disciplinare che ovviamente seguirà le strade dettate dai nostri regolamenti interni. Quel tipo di comportamenti non deve trovare spazio nei nostri atenei. Vogliamo fare chiarezza e capire come impedire a questo professore di continuare a insegnare". 

Il preside: sconvolto dai tweet del prof
"A me nessuno studente aveva segnalato questi casi. Anche io ieri leggendo indietro i tweet del professore sono rimasto abbastanza sconvolto, si tratta di una escalation. Alla luce di quello che abbiamo letto ieri sicuramente qualche mese fa avremmo potuto capire che c'era qualcosa di strano, ma si trattava di tweet molto meno virulenti di quello clamoroso pubblicato due giorni fa".

Il Pd chiede provvedimenti contro i professori razzisti
"Chiediamo al ministro Fioramonti di prendere provvedimenti urgenti per prevenire e stigmatizzare gli episodi di insegnati e professori che manifestano, soprattutto sui social, dichiarazioni apertamente razziste, violente, xenofobe, se non addirittura naziste". Lo dichiara Lucia Ciampi, deputata Pd, presentando un'interrogazione a sua prima firma e sottoscritta da tutti i componenti del gruppo Pd alla Camera. "Il post del professore dell'ateneo di Siena che inneggiava ad Hitler è soltanto l'ultimo di una serie di gravissime e inaccettabili esternazioni pubbliche da parte di una docente. Non si tratta di una polemica pretestuosa contro i 'cattivi maestri', ma di una evidente incompatibilità tra chi fomenta all'odio razziale nonostante assuma un ruolo centrale nell'educazione di bambini e ragazzi. La scuola, al di là delle convinzioni politiche personali, non può rinunciare alla sua vocazione di luogo di integrazione e contrasto a ogni forma di razzismo. Occorre quindi un intervento tempestivo ed efficace del ministero, a partire da un codice etico condiviso dall'intero corpo docente soprattutto per quanto riguarda le esternazioni sui social network. Le semplici scuse, per di più tardive, non possono continuare a essere la soluzione del problema".
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