ITALIA

'ndrangheta, la mano dei clan sui fondi Ue, arrestato ex assessore

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 L'ex assessore al Lavoro della Regione Calabria, Nazareno Salerno, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Catanzaro sull'ingerenza della cosca di 'ndrangheta dei Mancuso nella gestione dei fondi della comunità europea diretti al sostegno economico di nuclei familiari in difficoltà. L'inchiesta riguarda, in particolare, la gestione dei fondi del credito sociale ed ha portato complessivamente all'arresto di nove persone. Salerno è stato fra i tre delegati scelti nel 2015 dal Consiglio regionale della Calabria per l'elezione del presidente della Repubblica. Salerno, consigliere di minoranza, esponente di Forza Italia, fu indicato fra i consiglieri da inviare a Roma come "grandi elettori" con dieci voti    

Tra gli arrestati  anche l'ex presidente della fondazione Calabria Etica Pasqualino Ruberto, consigliere comunale a Lamezia Terme, e dell'ex direttore generale del dipartimento lavoro della Regione Vincenzo Caserta.  Calabria Etica è un ente in house della Regione per progetti di assistenza alle famiglie disagiate. Ruberto - che si e' candidato a sindaco di Lamezia in occasione delle consultazioni comunali del giugno del 2015 con il sostegno di cinque liste civiche e di Fdi-An - e' stato indagato dalla Procura di Catanzaro, in un'altra inchiesta, anche per presunte irregolarita' nelle assunzioni fatte all'Ente. Per lui e per altre 11 persone e' gia' stato chiesto il rinvio a giudizio.   

Tra i destinatari dei provvedimenti figurano anche Avolio Castelli, un avvocato; l'intermediario finanziario Bruno Dellamotta, allo stato irreperibile; Gianfranco Ferrante, ritenuto contiguo alla cosca Mancuso; Ortensio Marano, amministratore della societa' finanziaria Cooperfin; Vincenzo Spasari, ritenuto contiguo alla cosca Mancuso; Claudio Isola, indicato come contiguo alla cosca Mancuso di Limbadi e che ha lavorato per un certo periodo nella struttura speciale del dipartimento Lavoro della Regione Calabria. 
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