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ITALIA

Maltempo in Italia

Neve e vento gelido, fino a venerdì primavera invernale

Nevicate dalla Toscana alla Sardegna, bomba d'acqua a Linosa

Temperature polari in montagna e nel nord, neve dalla Toscana alla Sardegna, bomba d'acqua a Linosa, forti temporali in Sicilia, venti di burrasca in molte zone e a Trieste la bora ha toccato i 106 chilometri orari.

Fino a venerdì l'Italia sarà ancora in pieno inverno, solo per il calendario è primavera. Per il terzo giorno consecutivo la penisola è stata sferzata da venti forti e gelidi, neve a bassa quota e acquazzoni. E la situazione non migliorerà nemmeno domani, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali. I venti di burrasca soffieranno da nord e sud, così come le piogge saranno anche di forte intensità, mentre le nevicate sono previste al di sopra dei 500/700 metri. La protezione civile ha esteso l'allerta anche per domani. Secondo i meteorologi per la primavera bisognerà aspettare il fine settimana.

La coda dell'inverno ha investito il Piemonte, dove la scorsa notte è stata registrato una minima di -16.6 ai quasi 3000 metri del Sommeiller, sopra Bardonecchia (Torino); -15.9 a Ceresole Reale, nel parco del Gran Paradiso, -14.7 a Balme (Torino), -13 a Sampeyre (Cuneo) e Alagna Valsesia (Vercelli) -12.2 a Macugnaga (VCO). Ma ha fatto molto freddo anche nelle città: -2.1 ad Asti, -0,1 ad Alessandria; nel centro di Torino minima di 1.3, sulla collina termometro sotto lo zero. In molte regioni i paesaggi già desolati per l'assenza di persone in giro per via delle disposizioni dovute all'emergenza Coronavirus sono stati resi ancora più surreali dalla neve: tutto l'entroterra delle Marche è stato coperto comprese le zone terremotate del Maceratese e del Piceno.

Neve e temperature sotto zero anche sull'Appennino umbro-marchigiano. Castelluccio di Norcia e il monte Vettore sono stati completamente imbiancati. Risveglio innevato anche per diversi centri. Come Assisi, con il suggestivo scenario delle Basiliche, e il centro di Perugia.

Ancora neve, anche a bassa quota, e ancora vento su tutta la Toscana, in particolare ad Arezzo dove si è verificata la prima vera e propria nevicata dell'anno. Allerta gialla per vento e neve sopra i 500-700 metri nel Lazio. Temperature intorno allo zero nei paesi dell'interno della Sardegna e in Alta Gallura. Dalle prime ore del mattino sono caduti alcuni centimetri di neve che hanno ricoperto i centri del Nuorese, dell'Ogliastra e le cime del Gennargentu.

A Trieste, dopo una pausa di un giorno, è tornata a soffiare la Bora con raffiche fino a 106 km orari e, secondo le previsioni per domani potrebbero raggiungere e forse anche superare i 120 km orari. Vento che ha provocato interventi per cornicioni, coperture di tetti e imposte pericolanti o per la caduta di alberi. In Calabria la neve ha messo nei guai cinque persone, le quali in piena emergenza coronavirus si sono allontanate dal proprio paese per andare ad ammirare il manto bianco. Tutte e cinque sono state denunciate per l'inosservante delle norme anticontagio.

Una bomba d'acqua ha invece investito la piccola isola di Linosa. Ingenti i danni, secondo la denuncia del sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello, con allagamenti nel centro abitato e il cedimento di strade e muri di cinta. Danni anche in altre parti della Sicilia, in particolare a Catania per la forte pioggia che continua a cadere da due giorni con danni per infiltrazioni d'acqua in abitazioni, garage allagati, caduta intonaci degli edifici.

L'agricoltura rinnova il suo grido d'allarme e contro il gelo corre ai ripari con l'accensione di fuochi controllati tra i filari, una pratica antica - fa sapere la Coldiretti - per cercare di aumentare la temperatura tra le viti. E domani per il maltempo replica.