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TECH

Hi Talk a Roma, ospiti d'eccezione i Jackal

Plastica e sostenibilità: come sconfiggere l’emergenza con l’economia circolare

E' una delle tematiche più attuali dei nostri giorni: l’impatto della plastica sull'ecosistema e come affrancarsi dalla produzione e dal consumo massivo di questo derivato del petrolio, che ancora oggi gioca un ruolo primario nella nostra vita quotidiana e nella nostra economia

The Jackal e la plastica (foto Paolo Marinelli/Hi Talk)
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di Celia GuimaraesRoma I Jackal, noto collettivo artistico e società di video produzione, partendo da Youtube, hanno conquistato tutti i media facendo della parodia e della satira il loro tratto distintivo.

Non sono stati da meno con la loro ultima creazione, il video sul riciclo della plastica per conto di una nota società: hanno conquistato il pubblico - soprattutto giovani -  presente al convegno New Plastic Revolution, secondo appuntamento di HITalk, format nato per approfondire l’attualità proiettandola nel futuro, attraverso il racconto di esperienze di successo, un progetto dell'acceleratore di startup LVenture Group. 

Chi ha paura della plastica?
Perché il dibattito sull'inquinamento ha messo all'indice l'uso che facciamo, soprattutto, di bottiglie in materiale non riciclabile. Ma l'argomento è molto più vasto, come ha sottolineato Carlo Alberto Pratesi, professore ordinario di marketing e innovazione sostenibile all'università Roma Tre: un conto è usare materiali non riutilizzabili per contenitori per "finger food" o gli indistruttibili bastoncini per le orecchie. Ben diverso è servirsi della plastica per fare siringhe monouso o lenti a contatto usa e getta.

Dal siero il contenitore bio
Esempi di sostenibilità non mancano, come ha dimostrato Valerio Miceli, ricercatore presso l’Enea di Brindisi, che ha portato l'innovazione della plastica biodegradabile e compostabile ottenuta dagli scarti della produzione casearia, vale a dire il siero del formaggio che normalmente viene buttato via.  Un esempio di economia circolare e dell'eccellenza italiana in mostra anche nell'edizione 2019 della Maker Faire di Roma.

Le microplastiche che non vediamo
E' stata la professoressa Francesca Garaventa, Biologa Marina e Ricercatrice Cnr-Ias, esperta sul tema della presenza di microplastiche in mare e sugli effetti sugli organismi marini, a parlare poi della decomposizione della plastica in mare fino a raggiungere dimensioni microscopiche per diventare così un elemento indesiderato della catena alimentare. Le dimensioni contano, ha sottolineato Garaventa, e non sappiamo ancora come e quanto queste microplastiche siano dannose per la salute umana una volta assimilate da pesci e crostacei che consumiamo. 

Vetro è meglio? Non sempre
Il problema non è la plastica, è l'uomo, è la conclusione degli scienziati. E anche l'industria cerca di cogliere le opportunità di riciclo e riuso, ottimizzando la produzione e puntando sull'economia circolare, per esempio con le acque minerali che in alcuni casi possono essere messe in commercio in bottiglie di vetro a rendere, ma non sempre questa è la soluzione più sostenibile. Basti pensare che una bottiglia in plastica pet è totalmente riciclabile, se soltanto noi consumatori usassimo l'accortezza di smaltirle correttamente. Come? Ce lo spiegano i Jackal. 
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