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ITALIA

Forse il relitto verrà trasferito a Bari

Norman Atlantic, secondo sopralluogo: non sono stati trovati altri corpi

Gli inquirenti e i Vigili del Fuoco oggi hanno controllato una parte della stiva e del deposito e lì non sono stati trovati altri cadaveri. Le vittime restano quindi 11. Si attende nei prossimi giorni l'analisi della scatola nera. 

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Il secondo sopralluogo degli inquirenti sulla Norman Atlantic - il traghetto naufragato domenica scorsa al largo delle coste albanesi - è terminato e non è stato trovato nessun corpo. Quella che è stata ispezionata è però solo una parte della nave e non si esclude che possano trovarsi in altre zone. 

Il pm Cardinali: non ci sono cadaveri nella parte ispezionata
Il pm di Bari, Ettore Cardinali, ha usato queste parole: "Nelle parti ispezionate oggi non abbiamo trovato cadaveri, ci auguriamo vada avanti cosi'". Cinque ore di controlli in parte delle stive e in una parte del deposito mezzi da parte di investigatori e Vigili del Fuoco non hanno portato al rinvenimento di altre vittime, oltre alle 11 già accertate. Ad essere vagliati sono stati anche i sistemi di sicurezza e le relative documentazioni mentre una squadra di sommozzatori ha ispezionato lo scafo.

La nave potrebbe essere portata a Bari
All'interno della nave la temperatura è ancora molto elevata, in alcuni locali supera anche i 180 gradi, secondo le rilevazioni dei tecnici muniti di camera termica. Cardinali ha fatto sapere che si potrebbe trasferire il relitto a Bari ma "prima bisognerà verificare se ci sono le condizioni per rimorchiare la nave e se possa stare a Bari per il tempo necessario".

Il primo sopralluogo
Dal relitto è stata recuperata la scatola nera che rappresenta il primo elemento fondamentale per accertare le cause dell'incendio e la dinamica dei fatti. Il pm Cardinali ha spiegato che "sarà analizzata a Bari nei prossimi giorni con un accertamento tecnico irripetibile".

I dispersi
I calcoli del procuratore Volpe sul numero dei dispersi partono sempre "dai 499 che sembravano all'inizio gli imbarcati, compresi i 18 overbooking e i tre clandestini accertati. Se si tolgono i 477 che sono stati salvati e gli 11 deceduti si arriva a un numero di dispersi che non supera le 10-15 unità a seconda dell'attendibilità che si attribuisce alla lista d'imbarco in nostro possesso". "I numeri ufficiali sui dispersi si potranno sapere solo quando la Grecia si deciderà a darci una lista d'imbarco attendibile, perché la Grecia ha tempi molto molto lunghi", ha sottolineato lamentando anche la lentezza degli accertamenti a Creta presso la società di noleggio.

Quattro nuovi indagati
Oltre al comandante della nave, Argilio Giacomazzi, e all'armatore Carlo Visentini, la procura di Bari ha formalmente iscritto nel registro degli indagati altre quattro persone. Sono il primo ufficiale del traghetto, Luigi Iovine; Francesco Romano, secondo ufficiale di macchina; due responsabili della società noleggiatrice 'Anek', Pavlos Fantakis, e il legale rappresentante della società il cui nome non è stato reso noto. Il pm Cardinali contesta i reati di naufragio colposo e di omicidio colposo plurimo. 
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