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Concluso il primo grado di processo canonico

Pedofilia, l'ex nunzio Wesolowski "spretato". Rischia l'arresto

Il sacerdote è accusato di abusi contro minori. Dovrà dimettersi dallo stato clericale. Papa Francesco l'aveva richiamato dalla Repubblica dominicana in seguito alle accuse

Il nunzio Wesolowski (Epa/Orlando Barria)
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Papa Francesco l'aveva voluto di nuovo a Roma, ora arriva la condanna: la Congregazione della Dottrina della Fede ha riconosciuto l'ex nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana, Jozef Wesolowski colpevole di abusi nei confronti di minori.

Wesoloswki rischia l'arresto
L'arcivescovo dovrà dimettersi dallo stato clericale, tuttavia potrà interporre appello entro due mesi prima che la sentenza diventi esecutiva. Inoltre Wesolowski avrà limitazioni della libertà personale, affinché non si sottragga agli ulteriori processi penali, a cominciare da quello del Tribunale Vaticano. Finora Wiesolowski, ha spiegato il portavoce della sala stampa vaticana, "ha usufruito di una relativa libertà di movimento in attesa che la Congregazione per la Dottrina della Fede procedesse a verificare il fondamento delle accuse mosse a suo carico". Padre Lombardi ha anche specificato che "saranno adottati tutti i provvedimenti adeguati alla gravità del caso".

Le accuse di pedofilia e la chiamata a Roma
L'ex nunzio era stato richiamato in Vaticano l'estate scorsa, alcune settimane dopo che l'arcivescovo di Santo Domingo, il cardinale Nicolas Lopez Rodriguez, si era rivolto direttamente a Papa Francesco riferendo sulle accuse di pedofilia mosse in loco all'arcivescovo polacco. Il caso risale a luglio 2013, poco prima del viaggio di Bergoglio in Brasile. La Segreteria di Stato è intervenuta rapidamente, già all'inizio di agosto, richiamando a Roma il nunzio Wesolowski, sollevandolo dal suo incarico e avviando un'indagine affidata alla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Lo scandalo che ha coinvolto Wesolowski è scoppiato dopo le denunce di una giornalista di Santo Domingo che in una inchiesta, trasmessa da una televisione privata locale, sosteneva che il porporato pagava per far sesso con i minori e frequentava assiduamente una zona di Santo Domingo, nota per la prostituzione minorile.
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