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SPETTACOLO

Da ottobre a marzo

La grande lirica nella nuova stagione del 'Verdi' di Pisa

Una chicca per l’inaugurazione: L’Empio punito di Melani, prima traduzione in musica del mito di Don Giovanni. E poi la versione di Mozart del libertino, Tosca, Ernani, Guglielmo Tell, e Napoli milionaria di Nino Rota

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Dal barocco al Novecento, passando per la grande tradizione del melodramma italiano. La stagione lirica del Teatro Verdi di Pisa al via con un cartellone ricco di titoli che fanno la gioia degli appassionati e non solo. Si conferma la scelta di proporre nomi e titoli più noti intrecciati con proposte in grado di suscitare curiosità, allargare gli orizzonti e anche far discutere. È la terza stagione firmata dal direttore artistico Stefano Vizioli. 
 
Il 12 ottobre (seconda recita il 13) il sipario si alzerà su un capolavoro del 1669, L’Empio punito di Alessandro Melani, ovvero la prima opera in assoluto sul più celebre libertino di tutti i tempi, Don Giovanni. Proposto in una nuova coproduzione del Teatro di Pisa e del Teatro Manzoni di Pistoia, L’Empio punito vede sul podio di Auser Musici Carlo Ipata, che già nel 2015 propose una selezione di brani da L’Empio per il ciclo ‘Opera da Camera’; firma la regia Jacopo Spirei, già  allievo e assistente di Graham Vick; scene e costumi sono di Mauro Tinti; nei ruoli principali Raffaele Pe, Raffaella Milanesi, Roberta Invernizzi, Giorgio Celenza e Alberto Allegrezza, affiancati  da  giovani cantanti appositamente selezionati attraverso il bando “Accademia barocca”.
Il cartellone prosegue poi con due titoli amatissimi dal pubblico. Il primo è Tosca di Puccini, in scena il 15 e 17 novembre nella coproduzione fra i tre teatro toscani (Lucca, Livorno e Pisa), regia, scene e costumi di Ivan Stefanutti, sul podio dell’Orchestra della Toscana Marco Guidarini, nei tre ruoli principali Dara Masiero, Enrique Ferrer e Francesco Landolfi. Il secondo è Ernani, il 13 e 15 dicembre, melodramma romantico, ricco di passioni violente e contrasti netti che rappresentò un punto di svolta nella produzione giovanile di Giuseppe Verdi. Assente dalle scene pisane dal 1977 e quindi attesissimo, Ernani è proposto nella coproduzione del Teatro Coccia di Novara e del Teatro di Pisa per la regia di Pierfrancesco Maestrini; sul podio dell’Orchestra Fondazione Teatro Coccia Matteo Beltrami, nei ruoli principali Migran Agadzhanian, Courtney Ann Mills e Alexandra Rosa Zabala che si alterneranno nel ruolo di Elvira, Massimo Cavalletti e Simon Orfila.
Se la prima declinazione del mito secondo Melani ha aperto la stagione, ecco ora il Don Giovanni più celebre e celebrato, quello dell’intramontabile capolavoro mozartiano, in scena il 24 e 26 gennaio in una nuova coproduzione che vede insieme al Teatro di Pisa la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, il Teatro Goldoni di Livorno e il Teatro del Giglio di Lucca e che ha alla guida due artiste, Erina Yashima sul podio e Cristina Pezzoli alla regia. Due sensibilità femminili di notevole potenza la cui chiave interpretativa del grande libertino non potrà che essere innovativa e interessante. Interpreti Daniele Antonangeli (Don Giovanni), Paolo Pecchioli (il Commendatore), Sonia Ciani (Donna Anna), Diego Godoy (Don Ottavio), Laura Verrecchia (Donna Elvira), Nicola Ziccardi (Leporello), Francesco Vultaggio (Masetto) e Federica Livi (Zerlina). Scene e costumi sono di Giacomo Andrico, coreografie di Arianna Benedetti; con l’Orchestra Arché, il Coro Ars Lyrica e, corpo di ballo, il Nuovo Balletto di Toscana.
Il Teatro Verdi ha un legame speciale con l’ultima opera di Rossini. A inaugurarlo, infatti, il 12 novembre del 1867 fu proprio Guglielmo Tell, versione italiana di Callisto Bassi, approvata dal compositore, del grand opéra in francese. La stagione pisana ne propone una nuova coproduzione nata dal Circuito Lirico Lombardo, in scena il 22 e 23 febbraio. Dirige Carlo Goldstein, alla guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, la regia è di Arnaud Bernard, scene di Virgile Koering, costumi di Carla Galleri. Nei ruoli principali si alternano Gezim Myshketa e Michele Patti (Tell), Giulio Pelligra e Matteo Falcier (Arnoldo), Marigona Qerkezi e Clarissa Costanzo (Matilde), mentre Gessler è interpretato in entrambe le recite da Rocco Cavalluzzi.
Chiude la Stagione il nuovo frutto del Progetto LTL Opera Sudio, la fucina di giovani cantanti e maestri collaboratori, punto di forza fra le attività dei tre teatri di tradizione toscani. In programma Napoli milionaria di Nino Rota, opera con cui il progetto nel suo complesso, per la sua attività nei suoi primi dieci anni di vita, vinse nel 2013 il Premio Abbiati come migliore iniziativa: in scena il 28 e 29 marzo, per la regia di Fabio Sparvoli l’opera il cui testo è di Eduardo De Filippo, sarà diretta da Jonathan Brandani, alla guida dell’Orchestra Giovanile Toscana.
 
Extra cartellone, il Teatro di Pisa ha anche già programmato lo spettacolo per la sera di San Silvestro: il 31 dicembre la fine del 2019 verrà salutata in teatro con uno dei titoli più popolari dell’operetta, La Vedova allegra di Franz Lehár, con la Compagnia di Operette Corrado Abbati.
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