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SPETTACOLO

L'Italia sogna con Guadagnino

Oscar. Foster e Lawrence consegnano premio a miglior attrice al posto di Casey Affleck

Emancipazione femminile e lotta agli abusi:i valori che ispirano i movimenti #MeToo e #TimesUp la faranno da padrone la notte degli Oscar

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Abusi e violenze nel mondo dorato di Hollywood. Dopo Golden Globe, Bafta e i black carpet, anche l'edizione 2018 degli Oscar sarà l'occasione per tenere alta l'attenzione sulla spinosa questione delle molestie, esplosa a livello mondiale - in tutta la sua drammaticità - con il caso del produttore Harvey Weinstein che - oltre a tanta indignazione - ha portato alla nascita di movimenti come #MeToo e Time's Up. Ci sarà un momento sul palco, per invitare ancora una volta a non stare più in silenzio, come annunciato da alcune delle fondatrici del movimento, in merito a cui non è trapelato nulla. Ma soprattutto ci sarà un momento dall'alta valenza simbolica: la consegna del premio alla migliore attrice. Da tradizione il premio dovrebbe essere consegnato dall'attore che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento lo scorso anno, ma invece verrà dato da due colleghe: Jodie Foster e Jennifer Lawrence. Casey Affleck, premiato per la sua performance in "Manchester by the sea", non parteciperà alla cerimonia per evitare polemiche dopo le accuse di molestie da parte di alcune donne con le quale l'attore ha raggiunto un accordo legale.

Una edizione ad alto tasso di suspence. Le principali categorie
La notte degli Oscar 2018, domani sera, si annuncia ad alto tasso di suspense. Raramente negli ultimi anni si è arrivati alla cerimonia senza un vincitore annunciato. C'e' un film che ha collezionato ben 13 nomination ('La forma dell'acqua' di Guillermo Del Toro) e un altro che punta deciso ad almeno tre Oscar 'pesanti' dopo la notte dei Golden Globe (e dei Bafta): 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri', che appare favorito come miglior film, migliore attrice protagonista Frances McDormand e miglior attore non protagonista Sam Rockwell.

Per il miglior film, però, ha ottime chance anche la favola fantasy di del Toro. Quest'ultimo, inoltre, è dato per favorito anche come miglior regista dopo la vittoria ai Golden Globe, anche se incombe su di lui la possente ombra di Christopher Nolan che, con il suo 'Dunkirk', potrebbe conquistare il suo primo Oscar. In un clima di neo-femminismo dilagante a Hollywood (si annunciano moltissimi abiti scuri per le donne), da non sottovalutare la candidatura di Greta Gerwig per 'Lady Bird', che potrebbe conquistare il secondo Oscar in rosa della storia (dopo Kathryn Bigelow per 'The Hurt Locker'). In corsa per la statuetta per il miglior film anche 'Chiamami col tuo nome' di Luca Guadagnino, anche se delle sue quattro candidature solo per una ci sono concrete speranze di vittoria: l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale a James Ivory.

Una nomination 'pesante' secondo i bookmaker, per cui l'adattamento del romanzo di Andrè Aciman curato dal regista e sceneggiatore inglese è il favorito e è quotato a 1,15, davanti a quello di 'Mudbound' tratto dal romanzo "Fiori nel fango", a 6,00. Si sale a 12,00 per 'Molly's Game', basato sulla vita di Molly Bloom, una giovane sciatrice olimpica diventata organizzatrice di un giro di poker clandestino. A 15,00 la quotazione di 'The Disaster Artist', la pellicola diretta e interpretata da James Franco tratta dall'omonimo romanzo di Greg Sestero e Tom Bissell. Praticamente fuori gioco secondo i bookmaker 'Logan - The Wolverine: il film ispirato alla serie a fumetti Marvel Comics è quotato a 30.

Per il miglior attore sembra quasi ovvia (doverosa, per il film, e riparatoria per il ritardo con cui giunge) la vittoria del primo Oscar per Gary Oldman ('L'ora più buia'), anche se raramente come quest'anno gli avversari sono meritevoli: soprattutto il giovanissimo Timothè e Chalamet di 'Chiamami con il tuo nome' (per lui pochissime chance) e il plurivincitore Daniel Day-Lewis per 'Il filo nascosto'.

Per la categoria miglior attrice, la strada per il bis da Oscar per Frances McDormand ('Tre manifesti a Ebbing, Missouri') sembra in discesa: uniche in grado di opporre qualche (debole) resistenza sembrano essere Saoirse Ronan per 'Lady Bird' e Sally Hawkins per 'La forma dell'acqua', oltre all'eterna sconfitta Meryl Streep che con 'The Post' ha conquistato la sua 21esima candidatura in 40 anni di carriera (a fronte di tre Oscar vinti).

Interessante, seppure anche qui con un netto favorito, la sfida per il miglior attore non protagonista: il vincitore 'in pectore', Sam Rockwell (ancora 'Tre manifesti') se la deve vedere con tre mostri sacri: Willem Dafoe è il più forte avversario (quotato a 6 contro 1,12 di Rockwell) per 'Un sogno chiamato Florida' di Sean Baker, poi ci sono Woody Halleson, suo partner nel film di McDonagh (poco quotato dai bookmaker), e Christopher Plummer per 'Tutti i soldi del mondo' di Ridley Scott dove ha rigirato tutte le scene del 'maledetto' Kevin Spacey: un ruolo molto ben recitato in un film mediocre.

Per la categoria miglior attrice non protagonista, infine, partita apertissima tra le cinque in nomination anche se i bookmaker restringono la sfida a due: Allison Janney di 'I, Tonya' e Laurie Metcalf per 'Lady Bird'. 

Per la categoria miglior film straniero sono in corsa:  'Una donna fantastica" di Sebastian Lelio (Cile) a 1.60; 'The Square' di Ruben Ostlund (Svezia) a 2,85; 'Loveless' di Andrey Zvyagintsev (Russia) a 7; 'L'insulto' di Ziad Doueiri (Libano) a 15; 'Corpo e anima' di Ildiko' Enyedi (Ungheria) a 18.

Per la categoria lungometraggio animato: 'Coco' (Disney Pixar) a 1.05; 'The Breadwinner' e 'Loving Vincent' di Dorota Kobiela e Hugh Welchman a 12; 'Ferdinand' (Blue Sky Studios) e 'Baby Boss' (DreamWorks Animation) a 20. 

L'Italia sogna con Guadagnino
 'Chiamami con il tuo nome' di Luca Guadagnino è candidato a 4 premi Oscar: miglior film, attore protagonista (Timothe'e Chalamet), canzone ('Mystery of Love' scritta, cantata e prodotta da Sufjan Stevens) e sceneggiatura non originale. Quattro nomination importanti che possono tradursi, secondo esperti e bookmaker, in almeno un Oscar. La sceneggiatura non originale del film firmata da James Ivory è data come favoritissima alla vittoria finale e potrebbe valere una statuetta al regista e sceneggiatore statunitense. Ma sarebbe una vittoria solo sua? In realtà la sceneggiatura ha un autore dichiarato e un 'rifinitore' occulto. Il primo è James Ivory, che ha trascorso circa nove mesi nel 2014 a lavorare sulla sceneggiatura del romanzo di Andrè Aciman. Il secondo è il regista Luca Guadagnino, che ha lavorato con Ivory quando si pensava che avrebbero diretto il film a quattro mani e ha raccontato di aver "iniziato a realizzare la sceneggiatura nella casa di Ivory in campagna, non come un lavoro, ma per il piacere di stare insieme a Crema al mio tavolo della cucina e a volte a New York".

Se James Ivory è la penna, essendo l'autore della sceneggiatura, Guadagnino è la forbice. Nel rivedere la bozza della sceneggiatura scritta dal collega, infatti, il regista italiano ha eliminato numerose immagini e scene, soprattutto di nudità. A tal proposito ha dichiarato che la versione di Ivory sarebbe stata probabilmente "un film molto più costoso e diverso" e che in realtà non avrebbe potuto essere realizzato a causa delle "realtà di mercato". La sceneggiatura scritta dal regista statunitense è stata approvata dall'autore del libro, Andrè Aciman, che ha definito l'adattamento "diretto, reale e persuasivo". La sceneggiatura completa, inoltre, è stata fondamentale per assicurarsi i finanziamenti per la produzione del film.

Il film è una produzione all'80% italiana, oltre 3 milioni euro è il costo italiano; due milioni di euro sono stati stanziati dal ministero dei Beni e delle attivita' culturali e del turismo mentre più di un milione di euro arrivano da altri contributi pubblici. Tra i finanziatori internazionali c'erano le case di produzione La Cinè facture (Francia); Frenesy Film Company (Italia, di proprietà di Guadagnino); RT Features (Brasile) e Water's End Productions (Stati Uniti). Da segnalare infine che nel 2016, dopo aver abbandonato il progetto di dirigere il film assieme a Luca Guadagnino, James Ivory ha venduto i diritti della sceneggiatura alla compagnia del regista italiano. 
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