ITALIA

Dopo l'aggressione alla troupe di Rai2

Ostia, corteo antimafia. In carcere Spada al Gip: 'Testata a giornalista perché provocava'

Mobilitazione a Ostia di istituzioni e cittadini. Su Spada decisione del Gip entro 48 ore se convalidare o meno il fermo

Ostia corteo per la legalità (Ansa)
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A Ostia oggi si è svolta una marcia contro la mafia e la criminalità organizzata, nata come reazione da parte di diverse istituzioni, movimenti e  semplici cittadini alla violenta aggressione subita da una troupe Rai ad opera di un componente del clan Spada. Al corteo, promosso dal Laboratorio Civico X di Don Franco De Donno, hanno preso parte un migliaio di persone che hanno sfilato fino a piazza Gasparri, nel cuore di Nuova Ostia. C'era anche Virginia Raggi, la sindaca di Roma, assieme agli attivisti dei Cinque stelle. Alcuni giornalisti che seguivano l'evento sono stati bersagliati con frasi come "fate schifo", o "siete delle mosche", o ancora "servi del potere".

Oltre a Raggi, a marciare a Ostia, c'erano i deputati Castelli, Vignaroli, la senatrice Taverna, la candidata al municipio X Giuliana Di Pillo. Il capogruppo del M5s Paolo Ferrara ha detto: "Abbiamo dimostrato come cittadini che possiamo migliorare questo territorio. Non arretriamo di un millimetro. I cittadini hanno dimostrato che si può ripartire". Presenti anche esponenti della sinistra: Stefano Fassina (Si) e Alfredo D'Attorre (Mdp). In piazza anche rappresentanti dell'Anpi, tra cui il presidente provinciale Fabrizio De Sanctis: "Noi partecipiamo e ci mettiamo al servizio di tutti gli antifascisti per dire no alla violenza fascista mafiosa e criminale". "La sindaca rappresenta tutti non solo il M5S, questa è una manifestazione apolitica", afferma Angela venuta da Velletri per partecipare al corteo. Sugli striscioni e i cartelli, si leggono questi slogan: "Contro ogni forma di violenza" o "Fuori la mafia dallo stato", "Contro tutte le mafie", oppure "Casa, lavoro dignità, no alla violenza fascista a mafiosa".  "Siamo qui contro tutte le mafie", dice un manifestante. Mentre la sindaca di Roma, circondata dai giornalisti, ha affermato: "Ho fatto mia una richiesta dei cittadini. Non sono qui per fare campagna elettorale. Siamo qui tra i cittadini, questa è una bella risposta".

Il corteo ha avuto anche l'adesione della presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi. Lei, da Torino dove ha preso parte a una iniziativa di Libera, ha detto: "chi parlava di mafia a Ostia non era un visionario, pensare che qualcuno aveva addirittura contestato lo scioglimento della circoscrizione. Quello che è avvenuto - aggiunge - aiuta a far capire la serietà della situazione al grande pubblico. A Ostia ci sono famiglie come gli Spada che da anni controllano il territorio, soprattutto l'uso del litorale, ma la situazione era ben nota anche prima che il giornalista subisse l'aggressione".

L'interrogatorio di Spada
L'interrogatorio di convalida di Roberto Spada fermato dopo l'aggressione del giornalista Rai ad Ostia si è tenuto oggi nel carcere romano di Regina Coeli ed è durato circa due ore, concludendosi attorno alle 15. L'atto istruttorio si è svolto davanti al gip Anna Maria Fattori alla presenza dei pm Giovanni Musarò e Ilaria Calò. A Spada la procura contesta il reato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso e dai futili motivi. I pm hanno lasciato il carcere di Regina Coeli senza rilasciare dichiarazioni. Il giudice Anna Maria Fattori si è riservato di decidere sulla richiesta di convalida del fermo e sulla contestuale emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il gip ha 48 ore di tempo per pronunciarsi. Spada ha risposto alle sue domande. "Quella testata  - si sarebbe giustificato Spada - è stata data perché sono stato provocato dal giornalista". Pertanto Spada ha ammesso di aver aggredito Daniele Piervincenzi sostenendo che la sua reazione era legata ad una provocazione. Ma lo stesso fermato avrebbe anche replicato "non mi riconosco in quel video. So di aver fatto una fesseria a comportarmi in quel modo. Ma quando quello è entrato in palestra mi sono innervosito". Spada, invitato dal giudice a identificare il guardaspalla che lo ha aiutato nel pestaggio ha detto di non essere in grado di fornire elementi utili.

Prossima manifestazione giovedì
Una seconda manifestazione a Ostia è in programma per giovedì 16 novembre alle ore 17 organizzata da Fnsi (Federazione della Stampa) e Libera contro quello che è considerato "nonsolo un atto violento e squadristico contro i cronisti, ma anche un’aggressione all’articolo 21 della Costituzione e al diritto dei cittadini ad essere informati". Anche in questo caso l'invito è rivolto a “cittadini, associazioni e istituzioni che hanno a cuore i temi della legalità e della libertà di stampa di partecipare". 
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