Original qstring: refresh_ce | /dl/rainews/articoli/ostia-spada-indagato-lesioni-troupe-rai-aggredita-8fab9179-6d0c-47b7-af00-a9b07a05a4c2.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Gabrielli: ancora necessarie misure significative

Il giornalista Rai aggredito ad Ostia, indagato per lesioni Roberto Spada. Raggi: Marcia contro clan

Il giornalista picchiato ha riportato la frattura del setto nasale: Spada chieda perdono alla città. Interviene Virgina Raggi: "Ho parlato con il ministro dell'Interno, Marco Minniti: le istituzioni devono fare squadra contro la criminalità, dice la sindaca che propone "una manifestazione a Ostia per dire No alla criminalità". Il corteo contro i clan potrebbe essere sabato

Un frame del video che testimonia l'aggressione
Condividi

L'aggressione di Ostia al giornalista della trasmissione Rai 'Nemo': "E' un fatto di una gravità eccezionale che dimostra che quel territorio ha bisogno ancora di essere oggetto di attenzioni, di misure significative che abbiamo preso e continueremo a prendere con particolare incisività". E' quanto ha dichiarato il capo della polizia, Franco Gabrielli. La Procura ha aperto un fascicolo in relazione alla aggressione subita dal reporter della Rai Daniele Piervincenzi ad opera di Roberto Spada. A Spada è contestato il reato di lesioni ma i pm stanno attendendo di conoscere l'entità del danno riportato da giornalista per ridefinire eventualmente il reato. Spada rischia l'accusa di lesioni gravi o gravissime. Il fascicolo è stato affidato ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia. 

A Ostia un'intervista termina in un pestaggio
Ieri pomeriggio "due inviati di 'Nemo Nessuno Escluso', il giornalista Daniele Piervincenzi e il film maker Edoardo Anselmi, sono stati violentemente aggrediti a Ostia da Roberto Spada, membro della famiglia Spada, nota alle cronache per diverse inchieste giudiziarie, e da un suo sodale".

A rendere noti i fatti è stata la Rai, spiegando che la troupe del programma di Rai2 doveva realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia. "Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni".



Il servizio che mostra l'aggressione andrà in onda stasera a Nemo, su Rai2 alle 21.20.

"Per realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia - si legge nella nota la Rai, che ha diffuso anche il video dell'aggressione - Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni".

"Dopo aver risposto a diverse domande, improvvisamente Spada ha dato una violentissima testata a Piervincenzi e l'ha rincorso, picchiandolo con un bastone. Poi, insieme a un'altra persona, si è diretto verso il film maker, sferrando calci e pugni". 'Nemo Nessuno escluso' è una produzione Rai con FremantleMedia e va in onda tutti i giovedì su Rai2 alle 21.20.

Spada su Fb: la pazienza ha limite 
Roberto Spada ha postato su Facebook la propria versione dell'accaduto. "Perdonatemi.....- ha scritto Roberto Spada - io comprendo e rispetto il lavoro di tutti...dopo un'ora e mezza di continuo 'non voglio rilasciare nessuna intervista'....entrava a forza in una associazione per soli soci... disturbando una sessione e spaventando mio figlio.... voi che avreste fatto??? Negli ultimi 10 giorni sono venuti almeno 30 giornalisti a scogl...... la pazienza ha un limite".

Spada rimuove post su Facebook 
Dopo qualche ora è stato rimosso il post de 'la pazienza ha un limite'', in cui Roberto Spada spiegava il perché dell'aggressione a testate e bastonate del giornalista Rai. Dopo un diluvio di commenti, tra cui anche alcuni che commentavano positivamente la sua reazione all'insegna de ''Hai fatto bene Robè'', ''giornalisti terroristi'', il fratello del boss 'Romoletto' ha deciso di rimuovere il post dalla sua pagina Facebook.

Orfeo e Maggioni: aggressione inaccettabile
"Un'aggressione inaccettabile e intollerabile. Piena solidarietà a Daniele Piervincenzi e a Edoardo Anselmi, brutalmente malmenati solo per aver svolto il loro mestiere: quello di giornalista. La Rai è con loro: l'azienda garantirà piena assistenza ai due giornalisti, anche in sede legale". Lo dicono in una nota congiunta il direttore generale e il presidente della Rai, Mario Orfeo e Monica Maggioni, dopo l'aggressione a Ostia ai due inviati della trasmissione di Rai2, Nemo.

Raggi: sabato marcia contro i clan
 "Ho parlato con il ministro dell'Interno, Marco Minniti: le istituzioni devono fare squadra contro la criminalità. Il ministro si è già mosso e restiamo in contatto. Le prese di posizione nette sono più che mai necessarie". Così afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in un'intervista al Fatto Quotidiano in cui propone "una manifestazione a Ostia per dire No alla criminalità". Il corteo contri clan potrebbe essere sabato. "Vediamo chi vuole partecipare, spero in tanti a prescindere dalle appartenenze politiche. Io ci sarò". La prima cittadina ha poi aggiunto: ""Noi non scendiamo a patti nè con gli Spada, nè con Casapound, nè con chi ha rovinato questo territorio negli anni. Vorremmo che tutti fossero altrettanto chiari". E poi: "Giorgia Meloni ritiri quanto ha detto: ma come fa ad accettare i voti di CasaPound? L'ha detto Roberto Spada: uno di quei voti a CasaPound è il suo. La destra esca dall'ambiguità". Inoltre - ricorda la Raggi - "nei giorni scorsi ho denunciato pubblicamente le segnalazioni che mi arrivavano dai cittadini riguardo la presenza di esponenti della famiglia davanti ai seggi durante il voto di domenica. Una presenza inquietante che lascia immaginare scenari peggiori". Ed invece "il centrodestra non si è neanche indignato per il fatto che CasaPound abbia incassato placidamente l'appoggio di Roberto Spada per le elezioni. Questo era andato a chiedergli il giornalista che è stato poi aggredito. Non si può essere indifferenti altrimenti si diviene conniventi".

Il giornalista picchiato: Un naso rotto non mi fermerà. Spada chieda perdono alla città
"Un baso rotto non mi fermerà, spero serva a riaccendere i riflettori su Ostia". Così Daniele Piervincenzi il giorno seguente alla brutale aggressione avvenuta nel X Municipio di Roma. "Se Roberto Spada chiede perdono, io sono pronto a perdonarlo, però forse dovrebbe chiedere perdono alla città di Ostia" - ha spiegato il giornalista di "Nemo Nessuno escluso", in collegamento telefonico con 'La Vita in Diretta', su Rai1. "I clan presenti a Ostia hanno rovinato il tessuto sociale di una città bellissima che viene da da due anni di commissariamento", ha affermato il giornalista della troupe del programma di Rai2 'Nemo - Nessuno Escluso', che nell'aggressione ha riportato una frattura complessa al setto nasale.

"Sembrava un'intervista di quelle che facciamo abitualmente - ha spiegato Piervincenzi -, lui rispondeva alle domande, che poi erano domande non tanto sul clan Spada, sulle vicende giudiziarie, ma erano domande incentrate su quello che è successo a Ostia nelle scorse settimane, cioè il voto, la campagna elettorale. Roberto Spada e gli Spada hanno appoggiato CasaPound che nel quartiere, che è il quartiere feudo di quella famiglia, ha preso addirittura il 17%. Quindi sostanzialmente questa era la nostra richiesta, cioè quella di capire le ragioni di un endorsement degli Spada nei confronti di CasaPound. È stata totalmente inaspettata la reazione di Roberto Spada, tant'è che io non mi sarei mai aspettato di essere colpito al volto con una testata né con un manganello".

Piervincenzi ha quindi replicato al post sui social pubblicato da Spada: "Io non credo di aver spaventato nessuno - dice il giornalista - sono io quello spaventato. Ma siamo ancora in piedi".



Di Stefano, Casa Pound: nessun legame tra noi e Roberto Spada

"E' violenza gratuita. E' un fatto deprecabile, però non c'è alcun legame tra Casa Pound e Roberto Spada". Cosi' Simone Di Stefano, vicepresidente di Casa Pound ieri  sera ai microfoni di Giancarlo Loquenzi a Zapping di Rai Radio1 commentando la vicenda di Ostia. "C'era stata una festa per i bambini, parlo di 18 mesi fa, organizzata ad Ostia da Casa Pound e lì Luca Marsella e Roberto Spada si sono fatti una foto insieme. Ma da qui a dire che c'è un voto di scambio si esagera. Non c'è niente che provi un fatto del genere. In tutta questa vicenda ci si dimentica poi di dire che il Presidente di municipio ad Ostia arrestato per mafia era del Pd. I risultati di Ostia, aggiunti a quelli di Bolzano e Lucca, ci fanno ben sperare a livello nazionale. Se arriveremo, e dico se, al 3%, a certe condizioni, potremmo dare un sostegno esterno a un governo di centro-destra. Ma tanto non accadrà perché ci sarà un governo di coalizione, un governo di scopo".



Casapound: nostri elettori non votino, vadano a mare
"Diciamo ai nostri elettori di non andare alle urne, di andare al mare anche con il brutto tempo. Non sosteniamo nessuno al ballottaggio". Lo ha detto Luca Marsella candidato di CasaPound in decimo Municipio a Roma durante una conferenza stampa nella Capitale.

"Magistratura indaghi su rapporti criminosi"
"Chiediamo alla magistratura che apra un fascicolo su CasaPound per appurare se esistono rapporti criminosi tra noi e gli Spada; chiediamo anche un'inchiesta parlamentare per tirare fuori la verità su questa vicenda. Chiediamo inchieste rapide e pubbliche e che i risultati siano diffusi all'opinione pubblica". Così il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano, negando qualsiasi legame con il clan di Ostia.

Condividi