ITALIA

Nel quartiere romano manifestazione per la legalità

Ostia, Spada resta in carcere. Il Gip riconosce metodo mafioso

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Resta in carcere Roberto Spada. Lo ha deciso il gip Anna Maria Fattori che ha firmato un'ordinanza di custodia cautelare attribuendo all'esponente dell'omonimo clan i reati di lesioni personali e violenza privata con l'aggravante del metodo mafioso e dei futili motivi in relazione all'aggressione subita dalla troupe di 'Nemo'. 

Il giudice, che ha recepito l'impostazione accusatoria dei pm Giovanni Musarò e Ilaria Calò, non ha però convalidato il fermo di Spada ritenendo che fosse insussistente il pericolo di fuga ravvisato dalla Procura secondo cui l'indagato nei due giorni successivi al pestaggio dei due giornalisti non era presente in casa e si era reso irreperibile. Circostanza quest'ultima negata dallo stesso Spada nell'interrogatorio di oggi. 

L'aggressione brutale messa in atto da Roberto Spada in un luogo pubblico, davanti a telecamere e testimoni voleva riaffermare la propria forza e capacità di intimidazione. È questo, sostanzialmente, il ragionamento seguito dal gip di Roma nell'ordinanza di custodia con cui ha riconosciuto l'aggravante mafiosa ribadendo il carcere nei confronti di Spada. Un modus operandi, per il giudice, con cui Spada ha voluto ribadire il potere in un territorio caratterizzato da uno stato di assoggettamento e da una garanzia di impunità.

Spada aveva risposto alle domande del giudice. "La testata è stata data perché sono stato provocato dal giornalista", aveva detto Spada. Ma lo stesso fermato aveva anche replicato "non mi riconosco in quel video. So di aver fatto una fesseria a comportarmi in quel modo. Ma quando quello è entrato in palestra mi sono innervosito". Spada, inoltre, invitato dal giudice a identificare il guardaspalla che lo ha aiutato nel pestaggio ha detto di non essere in grado di fornire elementi utili. 



Nel pomeriggio a Ostia un migliaio di persone avevano partecipato al corteo per la legalità, organizzato da associazioni e istituzioni dopo il pestaggio della troupe della Rai. Anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha preso parte al corteo odierno.



Una seconda manifestazione a Ostia è in programma per giovedì prossimo 16 novembre alle ore 17 organizzata da Fnsi (Federazione della Stampa) e Libera contro quello che è considerato "nonsolo un atto violento e squadristico contro i cronisti, ma anche un’aggressione all’articolo 21 della Costituzione e al diritto dei cittadini ad essere informati". 
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