Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/palermo-truffa-sulle-tumulazioni-dieci-arresti-coinvolti-anche-funzionari-del-cimitero-e4fbd4c2-191a-4343-83ad-5e238daa45e9.html | rainews/live/ | (none)
ITALIA

Summit mafia in agenzia funebre

Palermo. Tangenti e distruzione cadaveri, colpo a cricca cimitero Bagheria

Il gruppo avrebbe controllato l’andamento delle estumulazioni e tumulazioni. Ripetuti episodi di corruzione, sarebbero stati commessi da imprenditori locali del settore delle onoranze funebri e cittadini, in favore dei dipendenti cimiteriali (appartenenti all'organizzazione), per ottenere una rapida tumulazione delle salme, senza tener conto dell'ordine cronologico dell'ingresso al cimitero

Condividi
Da più di un anno, decine di persone si erano rivolte alle forze dell'ordine per denunciare la scomparsa dei feretri dei loro congiunti dai loculi dove erano stati tumulati. Tra i casi emblematici, quello di una donna che va a fare visita alla mamma e non la trova. Dopo la denuncia si scopre che le avevano cambiato 'posto'. Il che ha fatto scattare una nuova segnalazione alle forze di polizia: " A noi - sostengono i familiari - non è arrivato nessuna richiesta, non abbiamo dato alcuna autorizzazione". A questo punto, scattano le indagini. E - dopo un anno - viene fuori che dietro questi episodi c'è un vero e proprio racket.

Grazie all'operazione 'Caronte', dieci persone sono finite in manette, con l'accusa a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione per esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, abuso d’ufficio, violazione di sepolcro, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, nonché violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.

L'attività investigativa - che ha avuto inizio nel maggio 2017 -  ha consentito di appurare l’esistenza di un’associazione per delinquere attiva nel cimitero comunale di Bagheria. Il gruppo avrebbe controllato l’andamento delle estumulazioni e tumulazioni. Ripetuti episodi di corruzione sarebbero stati commessi da imprenditori locali del settore delle onoranze funebri e cittadini, in favore dei dipendenti cimiteriali (appartenenti all’associazione), per ottenere una rapida tumulazione delle salme, indipendentemente dall’ordine cronologico di ingresso al cimitero. In queste circostanze numerosi loculi sarebbero stati 'liberati' per fare spazio alle salme 'segnalate'.

Inoltre è emerso che due soggetti riconducibili alla famiglia mafiosa di Bagheria avrebbero violato la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per incontrarsi con altri esponenti mafiosi anche all’interno di una delle principali agenzie funebre del posto.

Durante le indagini sono emersi elementi a carico di altre 34 persone, tra cui due funzionari del servizio cimiteriale del Comune di Bagheria, impresari funebri e cittadini, responsabili, a vario titolo, di corruzione, favoreggiamento personale, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Nell'operazione sono stati impegnati circa 80 carabinieri del provinciale di Palermo e un elicottero del 9° nucleo elicotteri della città. 
Condividi