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MONDO

Vertice in Vaticano

Il Papa: ascoltiamo il grido dei piccoli che chiedono giustizia, misure concrete contro la pedofilia

Francesco apre l'incontro su 'La Protezione dei Minori nella Chiesa': "Chiedo allo Spirito Santo di sostenerci in questi giorni e di aiutarci a trasformare questo male in un'opportunità di consapevolezza e di purificazione"

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Papa Francesco ha aperto il vertice sugli abusi sessuali ricordando ai presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo, convocati da oggi a domenica in Vaticano, che i fedeli si attendono "non semplici e scontate condanne, ma misure concrete ed efficaci da predisporre". 

"Grava sul nostro incontro il peso della responsabilità pastorale ed ecclesiale che ci obbliga a discutere insieme, in maniera sinodale, sincera e approfondita su come affrontare questo male che affligge la Chiesa e l'umanità", ha detto Jorge Mario Bergoglio nel breve indirizzo di apertura dell'incontro su "La Protezione dei Minori nella Chiesa". "Il santo Popolo di Dio ci guarda e attende da noi non semplici e scontate condanne, ma misure concrete ed efficaci da predisporre: ci vuole concretezza", ha sottolineato il Pontefice argentino. "Iniziamo, dunque, il nostro percorso armati della fede e dello spirito di massima parresia, di coraggio e concretezza".

Il Papa ha fatto distribuire "come sussidio" alcuni "importanti criteri, formulati dalle diverse Commissioni e Conferenze Episcopali. "Sono delle linee-guida per aiutare la nostra riflessione che vi verranno consegnate. Sono un semplice punto di partenza che viene da voi e torna a voi, e che non toglie la creatività di questo incontro", ha spiegato.

"Chiedo allo Spirito Santo di sostenerci in questi giorni e di aiutarci a trasformare questo male in un'opportunità di consapevolezza e di purificazione", ha concluso il Papa. "La Vergine Maria ci illumini per cercare di curare le gravi ferite che lo scandalo della pedofilia ha causato sia nei piccoli sia nei credenti".



Il summit contro gli abusi
Al primo grande vertice di lotta alla pedofilia della Chiesa, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, partecipano con Papa Francesco 190 tra presidenti delle Conferenze Episcopali del mondo, capi delle Chiese Orientali cattoliche, rappresentanti dell'Unione dei Superiori Generali e delle Superiore Generali, membri della Curia Romana e del Consiglio di cardinali.  I lavori si chiudono domenica con la messa del Papa nella Sala Regia.

Una vittima: quando ho denunciato la Chiesa mi ha voltato le spalle 
Al summit anti abusi le testimonianze audio-video di alcune vittime. "Per un cattolico, la cosa più difficile è riuscire a parlare dell'abuso sessuale; ma una volta che hai preso coraggio e inizi a raccontare - nel nostro caso, parlo di me - la prima cosa che ho pensato è stata: vado a raccontare tutto a Santa Madre Chiesa, dove mi ascolteranno e mi rispetteranno", racconta un cileno nella video-testimonianza ai capi della Chiesa messa a disposizione dal Vaticano. "La prima cosa che hanno fatto è stata di trattarmi da bugiardo, voltarmi le spalle e dirmi che io, e altri, eravamo nemici della Chiesa. Questo è uno schema che non esiste soltanto in Cile: esiste in tutto il mondo, e questo deve finire". E ancora: "Il perdono falso, il perdono forzato non funziona. Le vittime hanno bisogno che si creda loro, che le si rispettino, che ci si prenda cura di loro e si guariscano. Bisogna far guarire le vittime, esser loro vicini, bisogna credere loro e accompagnarle. Voi siete i medici dell'anima e tuttavia, salvo rare eccezioni, vi siete trasformati - in alcuni casi - in assassini dell'anima, in assassini della fede. Quale terribile contraddizione". 
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