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MONDO

San Pietro

Le donne nell'omelia del Papa: violenza è profanazione di Dio. Poi si scusa per il gesto di stizza

"Su come trattiamo la donna si misura la nostra umanità", ha detto il Pontefice nel corso dell'omelia nella solennità di Maria Santissima. Poi si è scusato per aver perso la pazienza ieri con una fedele che lo strattonava

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No alla donna sfruttata nel suo corpo, umiliata nella maternità e sul posto di lavoro da uomini che "hanno la pancia piena", costretta a viaggi pericolosi per dare un futuro ai figli. Papa Francesco esalta il ruolo della donna e la sua centralità nel mondo come nel disegno della Salvezza. "Le donne sono fonti di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo", ha detto il pontefice nel corso dell'omelia nella solennità di Maria Santissima, "Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l'umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità".    Invece "quante volte il corpo della donna viene sacrificato sugli altari profani della pubblicità, del guadagno, della pornografia, sfruttato come superficie da usare. Va liberato dal consumismo, va rispettato e onorato; è la carne piu' nobile del mondo, ha concepito e dato alla luce l'Amore che ci ha salvati! Oggi pure la maternità viene umiliata, perche' l'unica crescita che interessa e' quella economica".   
 
"Ci sono madri, che rischiano viaggi impervi per cercare disperatamente di dare al frutto del grembo un futuro migliore e vengono giudicate numeri in esubero da persone che hanno la pancia piena, ma di cose, e il cuore vuoto di amore", ha proseguito, "Secondo il racconto della Bibbia, la donna giunge al culmine della creazione, come il riassunto dell'intero creato. Ella, infatti, racchiude in se' il fine del creato stesso: la generazione e la custodia della vita, la comunione con tutto, il prendersi cura di tutto".
 
Associare la donna nei processi decisionali
“Se vogliamo un mondo migliore, che sia casa di pace e non cortile di guerra, ci stia a cuore la dignità di ogni donna. Dalla donna è nato il Principe della pace. La donna e' donatrice e mediatrice di pace e va pienamente associata ai processi decisionali. Perché quando le donne possono trasmettere i loro doni, il mondo si ritrova più unito e più in pace. Perciò, una conquista per la donna è una conquista per l'umanità intera".

Divisioni della Chiesa frutto dell'azione diabolica
La Chiesa "si sente chiamata a dire no al peccato e alla mondanita'", ma "Il nemico della natura umana, il diavolo, cerca invece di dividerla, mettendo in primo piano le differenze, le ideologie, i pensieri di parte e i partiti. Ma non capiamo la Chiesa se la guardiamo a partire dalle strutture, dai programmi e dalle tendenze: ne coglieremo qualcosa, ma non il cuore". 




Il Papa si scusa per il gesto di stizza di ieri
Con un piccolo gesto  rivoluzionario Papa Francesco si scusa per la reazione avuta ieri, quando ha schiaffeggiato la mano di una donna che lo stava strattonando in piazza San Pietro, dopo la celebrazione del Te Deum. "Gesù non ha tolto il male dal mondo ma lo ha sconfitto alla radice.  La sua salvezza non è magica, ma 'paziente', cioè comporta la pazienza dell'amore, che si fa carico dell'iniquità e le toglie il potere", ha  detto Bergoglio, che poi, parlando a braccio, ha sottolineato: "A  volte perdiamo la pazienza. Anche io. E chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri".    

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