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MONDO

Il Pontefice ricorda Yemen, Siria, Iraq e Libia

Papa: "Fedi smilitarizzino il cuore dell'uomo, stop armi e guerre"

"Non esiste violenza che possa essere religiosamente giustificata". Papa Francesco inoltre parla di libertà religiosa. "Vedere nell'altro un fratello"

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Emirati Arabi Uniti Alle religioni, "forse come mai in passato, spetta, in questo delicato frangente storico, un compito non più rimandabile: contribuire attivamente a smilitarizzare il cuore dell'uomo". Per il Papa, "la corsa agli armamenti, l'estensione delle proprie zone di influenza, le politiche aggressive a discapito degli altri non porteranno mai stabilità. La guerra non sa creare altro che miseria, le armi nient'altro che morte!". E ha aggiunto, nel summit interreligioso ad Abu Dhabi: "penso in particolare allo Yemen, alla Siria, all'Iraq e alla Libia".

Senza libertà non si è più figli della famiglia umana ma schiavi
"Senza libertà non si è più figli della famiglia umana ma schiavi". Lo ha detto il Papa spiegando che "se crediamo nell'esistenza della famiglia umana, ne consegue che essa in quanto tale va custodita" e "come in ogni famiglia, ciò avviene anzitutto mediante un dialogo quotidiano ed effettivo". Un dialogo, chiarisce il Pontefice, che "presuppone la propria identità, cui non bisogna abdicare per compiacere l'altro. Ma al tempo stesso domanda il coraggio dell'alterità, che comporta il riconoscimento pieno dell'altro e della sua libertà e il conseguente impegno a spendermi perché i suoi diritti fondamentali siano affermati sempre, ovunque e da chiunque".

Tra le libertà, prosegue il Papa, "vorrei sottolineare quella religiosa. Essa non si limita alla sola libertà di culto, ma vede nell'altro veramente un fratello, un figlio della mia stessa umanità che Dio lascia libero e che pertanto nessuna istituzione umana può forzare, nemmeno in nome suo. Il coraggio dell'alterità è l'anima del dialogo, che si basa sulla sincerità delle intenzioni. Il dialogo è infatti compromesso dalla finzione, che accresce la distanza e il sospetto: non si può proclamare la fratellanza e poi agire in senso opposto. Ciascuno gode del diritto alla libertà".
 
Papa: profana Dio usarlo per motivare odio e violenza
"Nel nome di Dio creatore, dunque, va senza esitazione condannata ogni forma di violenza, perché è una grave profanazione del nome di Dio utilizzarlo per giustificare l'odio e la violenza contro il fratello. Non esiste violenza che possa essere religiosamente giustificata", ha aggiunto Papa Francesco.
 
Compito urgente fedi costruire ponti tra i popoli
"Non c'è alternativa: o costruiremo insieme l'avvenire o non ci sarà futuro. Le religioni, in particolare, non possono rinunciare al compito urgente di costruire ponti fra i popoli e le culture. È giunto il tempo in cui le religioni si spendano più attivamente, con coraggio e audacia, senza infingimenti, per aiutare la famiglia umana a maturare la capacità di riconciliazione, la visione di speranza e gli itinerari concreti di pace". Così il Papa nell'incontro interreligioso sulla "fratellanza umana", ad Abu Dhabi.
 
Contro odio e fake news investire sulla cultura
"Investire sulla cultura favorisce una decrescita dell'odio e una crescita della civiltà e della prosperità. Educazione e violenza sono inversamente proporzionali", ha detto il Papa. "Gli istituti cattolici - ben apprezzati anche in questo Paese e nella regione - promuovono tale educazione alla pace e alla conoscenza reciproca per prevenire la violenza". In particolare, "i giovani, spesso circondati da messaggi negativi e fake news, hanno bisogno di imparare a non cedere alle seduzioni del materialismo, dell'odio e dei pregiudizi; imparare a reagire all'ingiustizia e anche alle dolorose esperienze del passato; imparare a difendere i diritti degli altri con lo stesso vigore con cui difendono i propri diritti". "Saranno essi, un giorno, a giudicarci: bene, se avremo dato loro basi solide per creare nuovi incontri di civiltà; male, se avremo lasciato loro solo dei miraggi e la desolata prospettiva di nefasti scontri di inciviltà".
 
Poveri non sono statistiche ma fratelli
"La pace muore quando divorzia dalla giustizia, ma la giustizia risulta falsa se non è universale. Una giustizia indirizzata solo ai familiari, ai compatrioti, ai credenti della stessa fede è una giustizia zoppicante, è un'ingiustizia mascherata!", ha aggiunto Papa Francesco. "Le religioni hanno anche il compito di ricordare che l'avidità del profitto rende il cuore inerte e che le leggi dell'attuale mercato, esigendo tutto e subito, non aiutano l'incontro, il dialogo, la famiglia, dimensioni essenziali della vita che necessitano di tempo e pazienza. Le religioni - ha detto Francesco - siano voce degli ultimi, che non sono statistiche ma fratelli, e stiano dalla parte dei poveri; veglino come sentinelle di fraternità nella notte dei conflitti, siano richiami vigili perché l'umanità non chiuda gli occhi di fronte alle ingiustizie e non si rassegni mai ai troppi drammi del mondo".

Con imam al-Azhar firma documento su fratellanza umana
Al termine del suo discorso Papa Francesco ha firmato insieme al grande imam di al-Azhar, Ahmad al-Tayyeb, il documento congiunto sulla "fratellanza umana".

Il premier degli Emirati: momento storico
"Oggi celebriamo insieme la firma del Documento sulla Fratellanza Umana. Si tratta di un momento storico che enfatizza soprattutto l'importanza di coltivare un rispettoso dialogo e comprensione tra i seguaci non solo delle due religioni rappresentate qui oggi, ma tra tutte le persone, di tutte le fedi". Lo ha dichiarato Mohammed bin Rashid Al Maktum, premier degli Emirati nonché attuale emiro di Dubai, rivolgendosi a Papa Francesco e al Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad al-Tayyib, nel corso dell'incontro interreligioso presso il Founder's Memorial di Abu Dhabi. "Gli Emirati Arabi Uniti sono profondamente lieti di servire da pilastro portante e da palcoscenico per questo evento straordinario", ha affermato Al Maktoum, che ha annunciato la creazione del 'Premio della Fratellanza Umana - da Dar Zayed'. "L'obiettivo di questo premio - ha spiegato - è onorare tutti coloro che lavorano senza sosta e con onestà per unire la gente. Oggi, gli Emirati Arabi Uniti hanno l'onore di conferire questo premio inaugurale a Sua Santità Papa Francesco e a Sua Eminenza al-Tayyib per gli sforzi esemplari e determinati volti a promuovere la pace tra i popoli di tutto il mondo".
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