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MONDO

In migliaia in Piazza San Pietro per l'Angelus

Papa Francesco annuncia il viaggio in Terra Santa

"Fin da ora vi domando di pregare per questo pellegrinaggio che sarà un pellegrinaggio di preghiera". Papa Francesco sarà il quarto Pontefice a recarsi in terra Santa, dopo Paolo VI (4-6 gennaio 1964), Giovanni Paolo II (20-26 marzo 2000) e Benedetto XVI (8-15 maggio 2009)

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Città del Vaticano
A 50 anni esatti dal viaggio di Paolo VI, Papa Francesco ha annunciato oggi che sarà in Terra Santa alla fine di maggio. "Nel clima di gioia, tipico di questo tempo natalizio, desidero annunciare - ha detto dopo l'Angelus - che dal 24 al 26 maggio prossimo, a Dio piacendo, compirò un pellegrinaggio in Terra Santa". Bergoglio ha annunciato che "le tappe saranno tre: Amman, Betlemme e Gerusalemme, tre giorni". "Presso il Santo Sepolcro - ha aggiunto - celebreremo un Incontro Ecumenico con tutti i rappresentanti delle Chiese cristiane di Gerusalemme, insieme al Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli". "Fin da ora vi domando di pregare per questo pellegrinaggio che sarà un pellegrinaggio di preghiera", ha concluso il Pontefice.   Papa Francesco è il quarto Pontefice che si reca in terra Santa, dopo Paolo VI (4-6 gennaio 1964), Giovanni Paolo II (20-26 marzo 2000) e Benedetto XVI (8-15 maggio 2009). 

In migliaia sotto la pioggia in piazza San Pietro
Il Natale "ci rivela l'amore immenso di Dio per l'umanità". E' il concetto espresso oggi da papa Francesco all'Angelus, dinanzi alle migliaia di fedeli riuniti sotto la pioggia in Piazza San Pietro, ricordando che nelle parole del Vangelo di Giovanni, "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi", "che non finiscono mai di meravigliarci", "c'è tutto il Cristianesimo". Da qui, per il Pontefice, "deriva anche l'entusiasmo, la speranza di noi cristiani, che nella nostra povertà sappiamo di essere amati, di essere visitati, accompagnati da Dio". Secondo Bergoglio, "per quanto la storia umana e quella personale di ciascuno di noi possa essere segnata dalle difficoltà e dalle debolezze, la fede nell'Incarnazione ci dice che Dio è solidale con l'uomo e con la sua storia". Il Papa ha anche sottolineato che "nel mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio c'è anche un aspetto legato alla libertà umana, alla libertà di ciascuno di noi". "Infatti - ha spiegato -, il Verbo di Dio pianta la sua tenda tra noi, peccatori e bisognosi di misericordia. E tutti noi dovremmo affrettarci a ricevere la grazia che Egli ci offre". Invece, "anche noi tante volte lo rifiutiamo, preferiamo rimanere nella chiusura dei nostri errori e nell'angoscia dei nostri peccati". "Ma Gesù - ha aggiunto - non desiste e non smette di offrire se stesso e la sua grazia che ci salva!".

Grazie ai bambini per i bei disegni
Al termine dell'Angelus il pontefice ha ringraziato per i tanti messaggi di auguri ricevuti per il Natale.  "Nelle scorse settimane mi sono arrivati da ogni parte del mondo tanti messaggi di auguri per il Santo Natale e per l'Anno Nuovo", ha detto papa Francesco . "Mi piacerebbe, ma purtroppo è impossibile rispondere a tutti! - ha proseguito - Perciò desidero ringraziare di cuore i bambini, per i loro bei disegni che sono bei disegni, davvero, quindi i giovani, gli anziani, le famiglie, le comunità parrocchiali e religiose, le associazioni, i movimenti e i diversi gruppi che hanno voluto manifestarmi
affetto e vicinanza". "Chiedo a tutti - ha aggiunto - di continuare a pregare per me, ne ho bisogno, e pregare per questo mio servizio alla Chiesa. Grazie!". 

 Il lavoro dei maestri cattolici è molto importatnte
"Vi incoraggio nel vostro lavoro educativo: e' molto importante!". E' quanto sottolinea papa Francesco, salutando - al termine della recita dell'Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico vaticano - i pellegrini della Associazione italiana maestri cattolici, presenti in piazza San Pietro.

 
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