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MONDO

Regina Coeli

Papa Francesco: "​In Medio Oriente anche islamici e yazidi tra innocenti provati "

"Incoraggio le diverse comunità a percorrere la strada del dialogo e della riconciliazione per costruire un futuro di rispetto, di sicurezza e di pace lontano da ogni forma di guerra". 

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"Tante persone innocenti sono duramente provate, sia cristiane, sia musulmane, sia appartenenti a minoranze come gli yazidi, i quali subiscono tragiche violenze e discriminazioni". Lo ha affermato  Papa Farncesco dopo la preghiera del Regina Caeli. "Cari fratelli e sorelle affido a Maria, Regina della pace, la sorte delle popolazioni afflitte da guerre e conflitti, in particolare in Medio Oriente", ha detto alla folla di piazza San Pietro. "Alla mia solidarieta - ha aggiunto - si accompagna il ricordo nella preghiera, mentre ringrazio quanti si impegnano a sovvenire ai bisogni umanitari. Incoraggio le diverse comunità a percorrere la strada del dialogo e della riconciliazione per costruire un futuro di rispetto, di sicurezza e di pace lontano da ogni forma di guerra".

 Istituzioni siano più attente a vita e maternità
"Il futuro delle nostre società richiede da parte di tutti, specialmente delle istituzioni, un'attenzione concreta alla vita e alla maternità". Lo ha affermato Papa Francesco dopo il Regina Caeli, quando ha salutato i partecipanti all'iniziativa denominata "Passeggini vuoti" e il gruppo delle mamme di Bordighera. "Questo appello - ha poi aggiunto - è particolarmente significativo oggi mentre si celebra, in tanti Paesi, la festa della mamma; ricordiamo con gratitudine e affetto tutte le mamme, anche quelle nostre che sono in Cielo, affidandole a Maria, la mamma di Gesù". Dopo queste parole il Papa ha chiesto qualche istante di silenzio e preghiera personale alle migliaia di persone in piazza San Pietro. "A tutti - ha concluso infine - auguro una buona domenica. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci".

A Fatima ho chiesto che la Chiesa abbia cura dei bambini 
"Con la canonizzazione di Francesco e Giacinta, ho voluto proporre a tutta la Chiesa di avere cura dei bambini". Lo ha spiegato Papa Francesco rivolgendosi a braccio ai fedeli di piazza San Pietro dopo aver ricordato che "a Fatima la Vergine ha scelto il cuore innocente e la semplicità dei piccoli Francesco, Giacinta e Lucia, quali depositari del suo messaggio".  Il Pontefiche a sottolineato come "questi fanciulli lo hanno accolto degnamente, così da essere riconosciuti come testimoni affidabili delle apparizioni, e diventando modelli di vita cristiana. Secondo Francesco, dunque, "la loro santità non è conseguenza delle apparizioni, ma della fedeltà e dell'ardore con cui essi hanno corrisposto al privilegio ricevuto di poter vedere la Vergine Maria". Questo "il loro esempio di adesione a Cristo e di testimonianza evangelica".

"Ieri sera - ha raccontato Francesco alla folla dei fedeli - sono ritornato dal pellegrinaggio a Fatima, e la nostra preghiera mariana di oggi assume un significato particolare, carico di memoria e di profezia per chi guarda la storia con gli occhi della fede. A Fatima mi sono immerso nella preghiera del santo Popolo fedele, preghiera che là scorre da cento anni come un fiume, per implorare la protezione materna di Maria sul mondo intero".    

"Fin dall'inizio, quando nella Cappella delle Apparizioni sono rimasto a lungo in silenzio, accompagnato dal silenzio orante di tutti i pellegrini, si è creato - ha confidato il Papa ai fedeli - un clima raccolto e contemplativo, in cui si sono svolti i vari momenti di preghiera. E al centro di tutto è stato ed è il Signore Risorto, presente in mezzo al suo Popolo nella Parola e nell'Eucaristia. Presente in mezzo ai tanti malati, che sono protagonisti della vita liturgica e pastorale di Fatima, come di ogni santuario mariano. Il Cuore Immacolato di Maria sia sempre il nostro rifugio, la nostra consolazione e la via che ci conduce a Cristo".    

Rendo grazie al Signore - ha concluso il Papa - che mi ha concesso di recarmi ai piedi della Vergine Madre come pellegrino di speranza e di pace. E ringrazio di cuore i Vescovi, le Autorità dello Stato e tutti coloro che hanno offerto la loro collaborazione". 
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