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MONDO

Te Deum a San Pietro

Papa Francesco: 'Troppi a Roma in condizioni indegne, è schiavitù'

Papa Bergoglio, durante il canto di ringraziamento del Te Deum a San Pietro, ha stigmatizzato le condizioni di vita che rasentano la schiavitù, di alcune persone

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di Tiziana Di Giovannandrea Sera di San Silvestro. Tradizionalmente il 31 dicembre viene cantato il Te Deum, l'inno cristiano, per ringraziare il Signore dell'anno appena trascorso. Quest'anno Papa Francesco, durante la cerimonia liturgica, ha voluto porre l'accento sulle particolari condizioni di disagio esistenziale ed il modo in cui troppe persone vivono, stigmatizzando come anche a Roma ci siano uomini e donne in condizioni indegne tali da sfiorare la schiavitù. 

"Dobbiamo fermarci, fermarci a riflettere con dolore e pentimento perché, anche durante quest’anno che volge al termine, tanti uomini e donne hanno vissuto e vivono in condizioni di schiavitù, indegne di persone umane" ha detto Papa Francesco nel corso del Te Deum  nella Basilica di San Pietro.

"Anche nella nostra città di Roma ci sono fratelli e sorelle che, per diversi motivi, si trovano in questo stato. Penso, in particolare, a quanti vivono senza una dimora. Sono più di diecimila. D’inverno la loro situazione è particolarmente dura. Sono tutti figli e figlie di Dio, ma diverse forme di schiavitù, a volte molto complesse, li hanno portati a vivere al limite della dignità umana" ha aggiunto sottolineando come "anche Gesù è nato in una condizione simile, ma non per caso, o per un incidente: ha voluto nascere così, per manifestare l'amore di Dio per i piccoli e i poveri, e così gettare nel mondo il seme del Regno di Dio, Regno di giustizia, di amore e di pace, dove nessuno è schiavo, ma tutti sono fratelli, figli dell'unico Padre".  

"La Chiesa che è a Roma - ha concluso Papa Bergoglio - non vuole essere indifferente alle schiavitù del nostro tempo, e nemmeno semplicemente osservarle e assisterle, ma vuole essere dentro questa realtà, vicina a queste persone e a queste situazioni". 

Pontefice visita Presepe in piazza ed incontra scultori sabbia 
Al termine della celebrazione dei Primi Vespri e del canto del Te Deum  nella Basilica vaticana, Papa Francesco è uscito in Piazza San Pietro per visitare il Presepe sotto l'obelisco, realizzato quest'anno in sabbia jesolana. Bergoglio, affiancato dal presidente del Governatorato card. Giuseppe Bertello, ha voluto incontrare e ringraziare gli scultori che hanno realizzato lo Jesolo Sand Nativity. Il presepe costruito con la sabbia dorata del litorale di Jesolo, rimarrà in Piazza San Pietro sino al 13 gennaio. Dal  7 dicembre ha registrato la visita di centinaia di migliaia di fedeli e turisti. Vicino all'Obelisco, il grande abete natalizio offerto quest'anno dal Friuli-Venezia Giulia.

Prima di recarsi al Presepe al centro della piazza ed intrattenersi con la folla dei fedeli, il Pontefice, accompagnato dall'elemosiniere pontificio card. Konrad Krajewski, ha fatto visita agli spazi e servizi per i senzatetto - bagni, docce, barberia, ambulatorio medico - da lui fatti realizzare sotto il Colonnato di San Pietro. 
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