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MONDO

In visita pastorale nella parrocchia di San Tommaso Apostolo

Papa Francesco scherza con i bambini e "batte il cinque"

Il Pontefice ha accontentato le richieste dei bimbi durante la sua visita all'Infernetto. Poi ha ricordato le parole dell'Angelus sulla calunnia e sulla diffamazione

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Roma Ha scherzato e giocato con i bambini Papa Francesco durante la sua visita pastorale nella parrocchia di San Tommaso Apostolo, all’Infernetto, alla periferia nord di Roma. Prima ha accontentato un bimbo che gli ha chiesto di “battere il 5” e poi ha cominciato il suo saluto con un piccolo gioco: "Grazie tante per le mani e per i piedi, perché si cammina con le mani e si applaude con i piedi, o no? No. Però c'è gente che fa così".

"Tante volte - ha proseguito subito dopo il Papa - anche noi sbagliamo, sbagliamo nel modo di amare Gesù, allora vi dico un segreto: bisogna farsi amare da Lui". Bergoglio, quindi, ha invitato i bambini a ripetere con lui le frasi che aveva appena spiegato e ha concluso: "Se ci lasciamo amare non sbagliamo mai, non dimenticatelo perché la vita è difficile e dobbiamo fare tante cose".

Prima del saluto del Pontefice, tre bimbi hanno risposto al "compito per casa" che spesso Papa Francesco fa ai fedeli, cioè di scoprire qual è la data del proprio battesimo.

Nella Messa celebrata nella parrocchia di San Tommaso Apostolo Bergoglio ha anche ripreso il concetto, ripreso questa mattina all'Angelus, che si può uccidere anche con le parole e con la "calunnia" verso i fratelli. Papa Francesco ha osservato che spesso" cerchiamo di coprirci, di nascondere quello che abbiamo nel cuore", ha invitato a interrogarsi su chi amiamo e chi odiamo: "C'è nel mio cuore - ha chiesto - un atteggiamento di perdono per quelli che mi hanno offeso, o invece di vendetta?".

Il Papa ha anche ricordato che a volte non si vuol guardare in faccia "la verità che abbiamo in noi stessi perché ci vergogniamo quando ci troviamo in una situazione che non è come Dio la vuole".

Rileggendo il brano del Vangelo che aveva letto questa mattina all'Angelus, Papa Bergoglio ha commentato: "Chiunque insulta il suo fratello, odia il suo fratello,chiacchiera su suo fratello, costui lo uccide nel suo cuore. Forse non ci accorgiamo di questo e sparliamo dell'uno o dell'altro, di questo o di quello, ma questo è uccidere e per questo è importante conoscere cosa c'è dentro di me, cosa succede nel mio cuore perché se uno capisce il suo fratello ama e perdona, capisce ed è paziente". Papa Francesco ha infine ricordato che "il peccato di diffamazione e il peccato di calunnia non sono stati tolti dal decalogo".
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