ITALIA

Procreazione assistita

Perugia, bimbo con 2 mamme. Comune si rifiuta di trascrivere atto nascita: motivi di ordine pubblico

Le due donne hanno annunciato di voler fare ricorso. In Italia molti Tribunali e persino la Cassazione "si sono già espressi più volte ordinando ai Comuni reticenti di procedere alla trascrizione"

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Motivi di ordine pubblico. Con queste parole il Comune di Perugia si è rifiutato di trascrivere l'atto di nascita di un bimbo di 6 mesi nato in Spagna da due mamme italiane grazie alla procreazione assistita. La notizia è stata diffusa dall'associazione Omphalos che parla di "un atteggiamento fuori dal tempo e crudele" tanto che in Italia "i tribunali di molte città e persino la Cassazione si sono già espressi più volte ordinando ai Comuni reticenti di procedere alla trascrizione, ma il Comune di Perugia ha ignorato tutte le sentenze dando una motivazione al limite del ridicolo".

La mancata trascrizione del piccolo comporta una serie di problemi a partire dal fatto che attualmente il minore "è senza documenti, senza identità e senza la possibilità di poter viaggiare per tornare in Italia e conoscere nonne e cuginette". Ma le due donne non si perdono d'animo e annunciano di voler fare ricorso. Intanto l'associazione Omphalos - che insieme a Rete Lenford negli ultimi mesi le ha supportate legalmente - fa sapere che hanno chiesto un incontro con il sindaco, Andrea Romizi, e di essere in attesa di una risposta, mentre "il rifiuto alla trascrizione è stato già notificato alle due mamme".
 
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