POLITICA

Prima intervista all'Unità dopo l'intervento: "Si deve votare la fiducia"

Bersani: "Non dobbiamo inseguire i pifferai sul loro terreno"

L'ex segretario del Pd torna a parlare, dopo l'intervento chirurgico di gennaio, in un colloquio con l'Unità: "Ora tutto è in capo alla responsabilità di Renzi. La modernità esalta la leadership, ma ci deve essere qualcosa di più di una squadra attorno al leader. C'è bisogno di una comunità che condivide, partecipa, collabora, costruisce" 

 

Pier Luigi Bersani
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Prima intervista di Pier Luigi Bersani,  dopo l'operazione per l'emorragia cerebrale che lo ha colpito nel gennaio scorso. Bersani interviene nel dibattito politico con un'intervista all'Unità in cui conferma la sua preoccupazione per "questo distacco tra la società e le istituzioni democratiche".

Tutto è "in capo alla responsabilità di Renzi. La modernità esalta la leadership, ma ci deve essere qualcosa di più di una squadra attorno al leader. C'è bisogno di una comunità che condivide, partecipa, collabora, costruisce". L'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in un colloquio con l'Unità, si mostra critico con lo strappo di Matteo Renzi ma invita a "partecipare e fare di tutto perché l'impresa riesca".

Non dobbiamo seguire i pifferai sul loro terreno
"Bisogna dire la verità al Paese e non inseguire i pifferai sperando di batterli sul loro terreno. Temo che il distacco continui a crescere e nessuno di noi - ammonisce - può illudersi che basti un po' di populismo e di demagogia, magari in dosi contenute, per risolvere il problema".

L'imperativo è "dire la verità", sottolinea l'ex segretario Pd, e affrontare le questioni che si incancreniscono "perché nessuno ha il coraggio di dire dei no, quando sono scomodi". Non si nasconde, Bersani, che "io ho sbagliato in qualche passaggio, ho commesso errori, ma resto convinto che la politica non ritroverà se stessa nei particolari e nelle tattiche. E' il senso, la direzione di marcia che le da' la forza. O la ritroviamo o ci perdiamo". 

"Si deve votare la fiducia"
Quando sento qualcuno che ipotizza di non votare la fiducia - dice- penso che abbia perso la bussola. La fiducia si vota, altrimenti finisce il Pd. Poi bisogna tornare a pensare e a discutere, senza timore di dire la nostra, su cosa è utile che il governo Renzi faccia per l'Italia e su cosa dovranno fare i democratici da domani".  

"Dobbiamo sempre pensare al film di domani"
"Dobbiamo sempre pensare al film di domani. Oggi stiamo preparando il futuro. E mi preoccupa questo distacco tra la società e le istituzioni democratiche. Temo che il distacco continui a crescere e nessuno di noi può illudersi che basti un po' di populismo e di demagogia, magari in dosi contenute, per risolvere il problema", afferma Bersani. "Bisogna dire la verità al Paese, e non inseguire i pifferai sperando di batterli sul loro terreno. La politica non ritroverà se stessa nei particolari e nelle tattiche. E' il senso, la direzione di marcia che le dà forza".    

"Se avessi potuto, mi sarei evitato tutto questo"
Parlando della propria salute, "se avessi potuto, ovviamente mi sarei evitato tutto questo. Ma, pur nella sventura, confesso di uscirne con un sentimento di soddisfazione. La persona vale sempre più di ciò che fa", dichiara Bersani, secondo cui "anche la politica deve guarire". "I test - aggiunge - dicono che la mia memoria è al 100%. Ma se avessi perso quel 5% che dico io, non mi sarebbe dispiaciuto".
 
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