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SPORT

Prima il gestaccio, poi le scuse

Pirazzi vince e fa il gesto dell'ombrello

Il corridore della Bardiani, al primo successo da professionista, si sfoga in lacrime dopo il traguardo: "5 anni di critiche, non ce la facevo più"

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"Aspettavo da cinque anni questa vittoria, finalmente è arrivata. Non ne potevo più delle critiche, ero stufo, ero giù di morale". Stefano Pirazzi racconta in lacrime, appena tagliato il traguardo, la propria emozione per la prima vittoria da professionista, condita da un gesto poco elegante dopo aver tagliato il traguardo, per il quale poi ha chiesto scusa. "L'ombrello arriva dopo dopo cinque anni di critiche, finalmente quest'oggi ho potuto sfogare, ho aspettato cinque anni e mi sono preso la mia rivincita", ha raccontato il corridore della Bardiani, alla terza vittoria di tappa. Poi, a freddo, le scuse: "Non è stato un bel gesto e chiedo scusa, purtroppo capita anche questo. Ero venuto per centrare una vittoria, sono riuscito, cinque anni di critiche sono pesanti. Ho raggiunto un obiettivo, è quello che volevo da una vita, da bambino, oggi mi sento realizzato".

"Me la godrò sempre, questi momenti non si dimenticheranno mai. Sapevo che la condizione era in crescendo, dispiace che ero troppo scarico nelle prime settimane, ma sentivo la gamba crescere settimana dopo settimana. Stavo benissimo - ha aggiunto il ciclista -, aspettavo da troppo tempo questo momento. Ieri sera ho ricevuto un sms da Luca Bardiani, mi diceva che mi aspettava, gli ho risposto che ero fiducioso, che non mollo. Ho cercato di non spendere molto e provare il tutto per tutto all'ultimo chilometro, ringrazio tutti e dedico questa vittoria a tutta Fiuggi, alla mia famiglia, a tutte le persone che hanno sempre creduto in me". 
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