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ITALIA

L'ipotesi di reato: falso e abuso d'ufficio

Cyberspionaggio, indagato a Perugia presidente Anm Albamonte

Il pm risulta iscritto nel registro degli indagati  a seguito dell'esposto-denuncia presentato lo scorso febbraio da Giulio Occhionero, l'ingegnere informatico arrestato un mese prima assieme alla sorella Francesca Maria per una presunta attività di cyberspionaggio

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Il pubblico ministero di Roma Eugenio Albamonte, attuale presidente dell'Associazione nazionale magistrati, è indagato a Perugia per falso e abuso d'ufficio assieme a due dirigenti della Polizia Postale (indagati anche per accesso abusivo a un sistema informatico) a seguito dell'esposto-denuncia presentato lo scorso febbraio da Giulio Occhionero, l'ingegnere informatico arrestato un mese prima assieme alla sorella Francesca Maria per una presunta attività di cyberspionaggio.

Sono stati i difensori degli Occhionero, gli avvocati Stefano Parretta e Roberto Bottacchiari, a comunicare questa mattina al giudice monocratico del tribunale Antonella Bencivinni che sta celebrando il processo, che sul conto del pm Albamonte esiste un procedimento penale. I difensori hanno chiesto così al rappresentante della pubblica accusa di astenersi. Il giudice ha sospeso l'udienza.

Nel suo esposto Giulio Occhionero, detenuto in carcere assieme alla sorella, contestò le modalità di indagine avviata dalla Procura e dalla Polizia Postale. Sentito da un pm di Perugia lo scorso giugno come persona informata sui fatti, e ovviamente come indagato in procedimento connesso per la vicenda romana, l'ingegnere ha confermato le accuse contro inquirenti e investigatori. 
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