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ITALIA

Polizia, il bilancio del 2019: lotta alla criminalità organizzata e controllo del territorio

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Quasi duemila arresti della Polfer
L'attività nel 2019 con oltre 190.000 servizi vigilanza, in 12  mesi sequestrati 10.840 gr di cocaina        Roma, 10 apr. (Adnkronos) - Il 2019 ha visto impegnati i 4.081  operatori della Polizia Ferroviaria nella tutela di milioni di persone che ogni giorno utilizzano i 9.000 treni, circolanti su oltre 17.000  Km di rete ferroviaria, e frequentano le 2.500 stazioni dislocate sul  territorio nazionale. Sono stati 192.706 i servizi di vigilanza  effettuati nelle stazioni, 21.813 i pattugliamenti lungo le linee  ferroviarie, 48.954 i servizi di scorta a bordo di 106.149 treni;  1.899 i controlli straordinari all'interno delle aree ferroviarie;  1.666.839 le persone identificate, 1.173 quelle arrestate e 9.610 le  indagate. Sono i dati di un anno di attività della Polfer resi noti in occasione del 168° Anniversario della Fondazione della Polizia di  Stato.        Nel corso dell'anno sono stati sequestrati 10.840 gr di cocaina, 9.487 gr di eroina e 93.538 gr di hashish. In campo amministrativo sono  state elevate 10.291 sanzioni di cui 5.331 per violazione al dpr 753/  1980. Il dispositivo approntato ha permesso di contrastare  efficacemente i principali fenomeni delittuosi in ambito ferroviario:  furti -13%, rapine -28%, danneggiamenti convogli e impianti ferroviari -20%, lancio oggetti da e verso i convogli in movi-mento -39%, posa  ostacoli lungo linea -4.
 
 
17mila sanzioni per guida in stato di ebbrezza
 
Il Programma di azione europea sulla  sicurezza stradale 2010-2020 individua quale finalità prioritaria la  riduzione del 50% del numero delle vittime sulla strada. La Polizia  Stradale, anche nel 2019, ha fornito il proprio contributo attraverso  l'attività di prevenzione e sensibilizzazione, al fine di raggiungere  tale obiettivo. Con 472.345 pattuglie di vigilanza stradale, sono  state contestate 2.047.061 infrazioni al Codice della strada,  controllati con etilometri e/o precursori 1.288.428 conducenti, di cui 17.368 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica e 1.362  denunciati per guida sotto l'effetto di stupefacenti. Sono i dati di  un anno di attività della Polizia Stradale resi noti in occasione del  168° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.        La Polizia Stradale ha, inoltre, rilevato 651 incidenti stradali con  esito mortale (716 le vittime) e 19.931 incidenti con lesioni (31.685  i feriti). Nel corso del 2019 sono stati effettuati controlli degli  autobus destinati al trasporto di scolaresche per gite o viaggi  d'istruzione, impiegando 13.511 pattuglie (19.126 autobus controllati, di cui 2.527 con almeno una irregolarità, per un totale di 3.493  infrazioni). Le infrazioni maggiormente rilevate riguardano  l'inefficienza dei veicoli (903 contestazioni di cui 166 relative agli pneumatici), il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo (332  violazioni), l'eccesso di velocità (235 violazioni) e violazioni di  altra tipo-logia (1.895 contestazioni).        Seguono poi la mancata revisione (47 violazioni), l'irregolarità del  servizio di noleggio con conducente (48 violazioni), la mancata  copertura assicurativa (5 contestazioni), la guida senza patente (9  violazioni), la guida sotto l'effetto di alcol (14 violazioni).  Inoltre, sono state ritirate 34 patenti di guida e 43 carte di  circolazione. L'azione della Polizia Stradale ha impedito che  venissero effettuati viaggi potenzialmente pericolosi per bambini e  adolescenti.
 
Squadre mobili, 4170 arresti
 
Nel 2019 il Servizio Centrale Operativo  della Direzione Centrale Anticrimine ha svolto azione di coordinamento informativo e investigativo delle Squadre Mobili, anche con  partecipazione diretta, nel contrasto alla criminalità organizzata  italiana e straniera, anche di tipo mafioso, ed ai gravi delitti. Le  Squadre Mobili, con il contributo dei Commissariati hanno concluso  operazioni di assoluto rilievo, in cui sono state arrestate, a vario  titolo, 4.170 persone, dei quali 652 stranieri. E' il bilancio reso  noto in occasione del 168° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.      
 
 
Arrestati 100 scafisti e trafficanti Allontanati complessivamente 19.730 stranieri
 
Nel 2019 è proseguita l'azione di contrasto realizzata dalla Polizia nei confronti delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti via mare: nelle ore immediatamente successive agli sbarchi, sono state arrestate 100 persone, tra scafisti, organizzatori e basisti e sequestrati 253 natanti (nel 2018 erano stati 173 gli arresti e 315 i sequestri). I provvedimenti adottati dagli Uffici Immigrazione delle Questure hanno allontanato complessivamente 19.730 cittadini stranieri e comunitari dal territorio nazionale. Di tali 19.730, in particolare, sono 7.350 gli stranieri espulsi (o respinti dai Questori) e i cittadini comunitari allontanati con esecuzione forzata. Tra di essi, anche 19 stranieri espulsi per motivi di sicurezza dello Stato o poiché contigui a organizzazioni terroristiche (erano stati 23 nel 2018).Sono i dati diffusi oggi in occasione della celebrazione dei 168 anni dalla fondazione della Polizia di Stato.Dei 7.350 rimpatriati, si è reso necessario scortarne fino ai rispettivi Paesi di destinazione 3.449 (circa il 49,5%), mediante l'impiego di personale specializzato della Polizia di Stato (1.585 con voli di linea o navi e 1.864 con voli charter). 1.864 di essi, sono stati scortati a bordo di 80 voli charter (appositamente noleggiati), realizzati anche in forma congiunta in collaborazione con FRONTEX e altri Paesi membri dell'U.E. Nel 2018 i voli charter erano stati 76, per il rimpatrio di 2.122 stranieri (1.907 tunisini, 60 egiziani, 149 nigeriani, 4 Gambiani e 2 Pakistani), di cui 6 congiunti (4 organizzati dall'Italia). L'attività di rimpatrio è stata realizzata anche mediante il preventivo trattenimento delle persone da rimpatriare nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), spesso per la necessità di acquisire i necessari documenti di viaggio dalle competenti Rappresentanze diplomatiche.
 
 
44 arresti per terrorismo anarco-insurrezionalista
Nel corso del 2019, sono state eseguite  operazioni di polizia giudiziaria attinenti al terrorismo interno di  matrice anarco-insurrezionalista che hanno condotto all'arresto di 44  persone. E' il bilancio della lotta al terrorismo di matrice  anarco-insurrezionalista messa in atto dalla polizia nel corso del  2019
 Catturati 1595 latitanti
 
Il 2019 è stato caratterizzato "da  significativo impegno sia in ambito operativo, nella ricerca e cattura di latitanti, sia nella definizione di accordi e intese operative".  Nel corso dell'anno, sottolinea la Polizia di Stato in occasione del  168mo anniversario, "l'attività del Servizio per la Cooperazione  Internazionale di Polizia ha consentito di portare a termine il  rintraccio e l'arresto di 1.595 latitanti, 747 dei quali individuati  in 42 Paesi stranieri in forza di provvedimenti emessi delle Autorità  Giudiziarie italiane, i restanti 848 rintracciati sul territorio  nazionale in esecuzione di analoghi provvedimenti emessi dalle  corrispondenti Autorità Giudiziarie di 72 Paesi esteri".        Nel corso dell'anno, sono stati complessivamente tratti in arresto 61  affiliati ad organizzazioni criminali di tipo mafioso. "Nel 2019, il  Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) ha  assicurato con proprio personale l'esecuzione di 618 provvedimenti  estradizionali, seguendo la complessa procedura prevista per il  rimpatrio dei soggetti detenuti nelle carceri italiane nonché quella  richiesta dalle Autorità straniere per il rientro in Italia dei  soggetti detenuti all'estero. Scambio informativo Nel corso dell'anno, l'interoperabilità tra le diverse banche dati nazionali e  internazionali ha consentito di raggiungere il record di oltre 40  milioni di interrogazioni mensili, registrato nel mese di agosto, da  parte degli oltre 100.000 operatori delle Forze di polizia abilitati  all'accesso alla Banca Dati Interforze ed alle sue numerose  applicazioni”.
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