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ITALIA

Genova

Ponte Morandi, Autostrade paga le somme richieste per gli espropri

Il sindaco Bucci: "Sono 115 milioni di euro, appena arrivano cominciamo i pagamenti". Il monito di Mattarella: "Ricostruire il ponte è una priorità nazionale"

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"Autostrade per l'Italia comunica di aver disposto, su richiesta del Commissario Straordinario e ferme restando le riserve espresse nell'ambito della corrispondenza intercorsa con il Commissario stesso e nei ricorsi presentati, il versamento - nella contabilità speciale indicata - degli importi richiesti per il pagamento degli espropri necessari alla ricostruzione del Ponte Morandi". Aspi, in pratica, dice la nota della società, mette a disposizione da subito gli importi per ripagare gli sfollati.

Per il resto "Autostrade ritiene opportuno - prosegue la nota - fino al 31 gennaio, termine concesso dal Commissario, approfondire i termini legati agli importi e le modalità di erogazione delle somme richieste per la demolizione e ricostruzione del Ponte, al fine di chiarire all'esito di tali approfondimenti il titolo del pagamento con la coerente documentazione, riservandosi ogni opportuna determinazione".

Il sindaco: pronti a partire
"Aspi ha stanziato 115 milioni di euro per acquistare le case degli sfollati del ponte Morandi", conferma il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte, Bucci, a margine delle celebrazioni per il Giorno della Memoria. "Noi cominceremo i pagamenti agli sfollati nel giro di due giorni dall'arrivo della somma, tra venerdì e sabato potremo cominciare", continua, e "per le somme della demolizione e della ricostruzione del ponte, Aspi ha tempo fino al 31 gennaio". "Domani - spiega - inizierà il primo 'taglio' per la demolizione, ma probabilmente le aziende incaricate non lo tireranno giù domani, forse venerdì o lunedì. Bisogna cominciare il taglio dalle ringhiere, dalle parti metalliche, ce n'è da lavorare".

Il monito di Mattarella
In mattinata, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Genova alla commemorazione di Guido Rossa, aveva ribadito: "Alla città di Genova, che ha dimostrato ancora una volta i suoi valori di solidarietà, va garantito che la ricostruzione del ponte, in tempi certi, sia una priorità nazionale". Genova, ha rilevato, "è una capitale industriale del Paese. La manifattura cambia e muta anche la distribuzione degli impieghi tra i vari settori. Non viene meno però il valore strategico di un'industria moderna, competitiva, capace di integrarsi nel territorio rispettando gli standard ambientali. L'Italia è consapevole dell'importanza di industrie capaci di stare sui mercati. C'è bisogno di visione e di programmi adeguati".
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