Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/principato-di-monaco-firma-accordo-per-le-reti-5G-con-cinesi-di-Huawei-8e74624b-44e6-4f4b-b111-6702704f77f0.html | rainews/live/ | true
MONDO

Montecarlo

5G, il Principato di Monaco firma accordo con i cinesi di Huawei

Visita lampo del presidente cinese a Montecarlo: tra gli accordi sottoscritti tra Cina e il Principato spicca la firma di un'intesa per implementare le reti 5G con infrastruttura del gigante delle telecomunicazioni Huawei

Condividi
E’ durata due ore e mezza la visita - prima nel suo genere - del presidente cinese Xi Jinping nel Principato di Monaco, prima del suo rientro a Nizza, dove alloggia con il suo seguito, e dove incontrerà il presidente francese Macron.

A Montecarlo, Xi ha pranzato e dialogato con il principe Alberto II, occasione in cui il sovrano ha annunciato la creazione di una filiale a Pechino della sua Fondazione per la protezione dell'ambiente e lo sviluppo dello sport. Il principe Alberto ha garantito al presidente cinese la sua presenza ai giochi invernali 2022 nella capitale.  Ma fra il principato e la Cina sono molti gli interessi in comune, dal turismo ai beni di lusso, fino ai Casino'.
 
E soprattutto la parte del leone è stata la firma dell'accordo raggiunto sulla copertura 5G del territorio monegasco da parte di Huawei, il gigante delle telecomunicazioni di Shenzhen. I 38 mila abitanti del Principato di Monaco non avevano mai assistito a una visita ufficiale di un presidente cinese  e nel 2019 saranno i primi al di fuori della Cina ad avere una copertura 5G al cento per cento assicurata  da Huawei, dopo che, settembre scorso, era stato firmato a Pechino l'accordo economico tra l’azienda cinese e Monaco Telecom

Il Principato di Monaco, dove la rete dei telefoni cellulari è gestita dal gruppo francese Iliad, potrebbe diventare a partire da quest'anno il primo territorio europeo ad ospitare le infrastrutture di rete 5G implementate dall’operatore cinese, al centro di polemiche negli Stati Uniti perché sospettato dal presidente Donald Trump di servire all’intelligence di Pechino per spionaggio, accuse che Huawei nega con forza.

Gli Usa da tempo fanno pressioni perché gli europei sbarrino la strada a Huawei nella rete 5G: la Francia finora non ha escluso la partecipazione del gigante delle telecomunicazioni cinese, lo stesso ha fatto la Germania., mentre la Danimarca ha scelto la via opposta, affidandosi alle infrastrutture della svedese Ericsson, subentrata a Huawei con cui l’operatore di Copenaghen aveva firmato, nel 2013, un contratto di fornitura per le soluzioni di rete. Nonostante i tanti motivi di frizione, Parigi intende coinvolgere maggiormente la Cina come partner in risposta alla politica 'America First' portata avanti dall'amministrazione Trump. 
 
 
Condividi