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POLITICA

Roma, Romeo indagato per abuso di ufficio. E Grillo elenca i 43 successi della sindaca

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Dopo Virginia Raggi e il suo ex braccio destro Raffaele Marra, sotto inchiesta per la nomina di Renato Marra alla Direzione Turismo del Campidoglio, anche l' ex capo della segreteria della sindaca Salvatore Romeo è stato iscritto sul registro degli indagati della Procura di Roma: concorso in abuso d'ufficio è il reato formulato dai magistrati di piazzale Clodio che interrogheranno Romeo entro breve, forse già questa settimana.

Parlando delle polizze Romeo ha ribadito ad Agorà  che non si trattava di una forma di finanziamento politico occulto. "Forme di investimento, non eccessivamente rischiose, più o meno remunerative". L'ex componente del 'raggio magico', con la sindaca sul tetto del Campidoglio in una foto ormai celebre, sarà ascoltato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Francesco Dall'Olio soprattutto sulle nomine oggetto dell'inchiesta. Una delle quali è proprio la sua: Romeo si dimise da funzionario del Comune per essere riassunto come dirigente a stipendio inizialmente triplicato, fino ai rilievi dell'Autorità anticorruzione (Anac) che portarono a ridurlo.   

Tra le nomine sotto osservazione c'e' però soprattutto quella di Renato Marra, fratello maggiore di Raffaele, da vicecapo della polizia municipale passato alla Direzione Turismo del Comune. Con un aumento di stipendio di 20 mila euro annui. Raggi sapeva implicitamente della sua nuova retribuzione perché aveva firmato l'ordinanza in cui era indicata la nuova fascia di appartenenza, la terza, due scatti sopra quella di provenienza.    Raggi su questa promozione deve rispondere alche di falso per avere dichiarato all'Anticorruzione del Comune "di avere agito autonomamente". Circostanza per l'accusa smentita dalle chat.   

Di Raffaele Marra, invece, parla Romeo. "L'ho conosciuto nel 2013 e ho lavorato con lui bene per un periodo (era a capo del dipartimento di cui Romeo era tra i funzionari, ndr), producendo qualche risultato - racconta -. In ragione di questo rapporto fiduciario l'ho presentato a vari esponenti del Movimento 5 stelle". E' pentito di averlo fatto? "Pentito è un eufemismo...", risponde Romeo, che già dopo l'arresto di Marra a metà dicembre nel dimettersi aveva chiesto scusa a tutti. "Ci stavamo preparando per governare la città, se avessimo vinto le elezioni", ricorda Romeo su Marra, ma "non era un progetto mio, di Marra e della Raggi. Era un progetto comune di una squadra, capitanata da Virginia Raggi". "Mi fidavo di Romeo", dice ora la sindaca, mostrandosi delusa. Del 'raggio magico' non resta che questo.    

Beppe Grillo difende la sindaca: ecco i 43 successi di Virginia

Beppe Grillo torna a difendere il sindaco di Roma Virginia Raggi e in un lungo post sul suo blog elenca "i 43 successi più importanti della sua giunta nei primi 7 mesi di governo". Appena due giorni fa, sempre sul blog, Grillo era intervenuto personalmente dopo gli ultimi sviluppi in Campidoglio: il caso delle polizze, sottoscritte dal suo ex capo di segreteria Salvatore Romeo, è solo l'ultimo dei problemi della Raggi, i cui primi mesi da sindaco sono stati tormentati dagli scandali legati a Raffaele Marra, ex capo del personale, arrestato qualche mese fa. Raggi è indagata per abuso d'ufficio e falso riguardo alla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo della direzione Turismo del Campidoglio.   Dopo il sostegno in romanesco ("Er sinnaco de Roma nun se tocca") e la lettera aperta in cui Grillo ha blindato definitivamente Raggi ("Chi sta con te, sta con il MoVimento. E viceversa"), il leader M5s entra nel dettaglio dell'amministrazione capitolina. "Il MoVimento 5 Stelle sta amministrando la città più bella del mondo e siamo orgogliosi di farlo - si legge sul blog -. Abbiamo trovato la capitale devastata, ma non ci siamo spaventati. Nessuno avrebbe saputo dove mettere le mani, tutti avrebbero avuto paura. Noi ci siamo buttati a capofitto in questa avventura e, nonostante le difficoltà, stiamo iniziando a cambiare la città. Non sono parole, sono fatti". I fatti, secondo Grillo, sono "i 430 milioni di euro per il trasporto pubblico locale", la diminuzione della "tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l'1,5% e il 2%", il "congelamento delle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale".   L'elenco continua: "Individuati fondi per 10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi per interventi su strade e viabilità; investito sulle politiche sociali per la famiglia più risorse per 39 milioni di euro; tagli consistenti su spesa per i servizi istituzionali, generali e di gestione per 40 milioni di euro; tagliati gli incarichi esterni; attivi i primi 21 varchi elettronici della Ztl Anello Ferroviario: stop ai torpedoni turistici senza permesso". La lista dei "43 successi" - che Grillo invita a diffondere "il più possibile sui social" inviandoli ad "amici e conoscenti via mail o tramite Whatsapp" - passa in rassegna le misure messe in campo da Raggi. Tra le più significative, evidenziate in grassetto, ci sono "il nuovo servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti, il piano freddo, l'operazione 'strade pulite', il servizio di raccolta rifiuti durante le feste natalizie, l'appalto di servizio per la manutenzione del verde orizzontale". E ancora: "La riqualificazione delle periferie romane con un investimento di 18 milioni di euro, il rifacimento del manto stradale, il piano di pulizia straordinaria, la pista ciclabile di 3,6 chilometri in via Nomentana, lotta all'abusivismo e l'approvazione del bilancio preventivo triennale con due mesi di anticipo sulla scadenza. "Stiamo cambiando il Paese - scrive Grillo - a partire dai comuni che amministriamo". 
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