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POLITICA

Dopo il voto in Sicilia

Di Maio annulla faccia a faccia con Renzi: non è più lui il leader

Sarà Di Battista a sostenere un confronto "a distanza" in cui i due saranno intervistati separatamente

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 Sarà Alessandro Di Battista, a quanto si apprende da fonti M5S, ad andare in tv a di Martedì al posto di Luigi Di Maio che, domani sera, avrebbe dovuto confrontarsi con Matteo Renzi. Le stesse fonti sottolineano come quello tra Di Battista e Renzi non sar un faccia a faccia ma un un "confronto indiretto" in cui i due saranno intervistati separatamente e in due momenti diversi.  "Il Pd è politicamente defunto. A quello che leggo oggi sui giornali in interviste di esponenti Pd, non sappiamo neanche se Renzi sarà il candidato premier del centro sinistra. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni riportate dai media, a breve ci sarà una direzione del Pd dove il suo ruolo sarà messo in discussione. Il nostro competitor non è più Renzi o il Pd. Combattiamo contro l'indifferenza che genera l'astensione". Lo scrive Luigi Di Maio, candidato premier M5s sul blog di Grillo.

     

“Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione.” Quindi di fatto Di Maio ha annullato il confronto tv con Renzi. “Da domani sono al lavoro per portare il MoVimento 5 Stelle tra quattro mesi davanti al Presidente della Repubblica per ricevere l'incarico di Governo. Questo fine settimana vado a Washington per incontri al Congresso e al Dipartimento di Stato. Siate orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Siamo il primo Movimento d'Europa e se alle regionali e alle comunali abbiamo oltre il 30% possiamo arrivare ben oltre alle politiche”. “Adesso incrociamo le dita e aspettiamo il nome del Presidente della Regione Siciliana” ha concluso.  

"La fuga di Luigi Di Maio dal confronto con Matteo Renzi, che lui stesso aveva chiesto solo pochi giorni fa, è la dimostrazione più chiara dell'incredibile immaturità politica, personale e istituzionale di colui che si presenta come il leader del Movimento 5 Stelle". Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.      

"Dai tentativi di buttarla in caciara - prosegue Anzaldi - di alzare l'asticella e di porre paletti, si era già intuito che Di Maio quel confronto in realtà non aveva alcuna intenzione di farlo, che l'aveva sparata grossa a proporlo e non sapeva più come uscirne. Aveva imposto addirittura la rete e il conduttore, e Renzi aveva accettato. Ora si attacca a motivazioni inesistenti, a scuse infantili per tirarsi indietro. D'altronde in quasi cinque anni da parlamentare e vicepresidente della Camera non si è mai confrontato con nessun altro esponente politico, in televisione ha accettato esclusivamente monologhi".      

"Ma un atteggiamento del genere non si era mai visto: lanciare il guanto di sfida e poi scappare. Forse ha avuto paura che in un faccia a faccia di fronte a milioni di telespettatori la sua immaturità venisse fuori in modo incontrovertibile: meglio continuare con contesti mediatici protetti, post su Facebook e interviste solitarie. Mai si era visto un leader politico cadere in uno scivolone del genere", rimarca l'esponente dem.  
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