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POLITICA

L'incontro tra i due a metà settimana

Renzi: "Se Conte respinge idee Italia Viva faremo passo indietro"

"Qui del resto non si gioca una partita personale, di simpatia o antipatia - sottolinea il leader di Italia viva - Si gioca una partita politica, di contenuti. Ripeto ciò che sto dicendo da giorni, in tutte le sedi, pubbliche e private. L'Italia vive una fase di difficoltà che nei prossimi mesi potrebbe peggiorare. Occorre una svolta"

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L'incontro chiarificatore tra Renzi e Conte - secondo indiscrezioni - dovrebbe avvenire a metà della prossima settimana. Nel frattempo il leader di Italia Viva - dopo le incomprensioni dei giorni scorsi - fa un passo indietro e tende la mano al Presidente del Consiglio e sulla sua pagina Facebook scrive: "Se il Premier riterrà di respingere le nostre idee, faremo senza polemiche un passo indietro, magari a beneficio dei cd. responsabili. Dentro o fuori non è una questione di tattica, ma di contenuti". 

"Qui del resto non si gioca una partita personale, di simpatia o antipatia - sottolinea il leader di Italia viva - Si gioca una partita politica, di contenuti. Ripeto ciò che sto dicendo da giorni, in tutte le sedi, pubbliche e private. L'Italia vive una fase di difficoltà che nei prossimi mesi potrebbe peggiorare.Occorre una svolta. Non chiediamo nomine o sottosegretariati: chiediamo che ascoltino (anche) le nostre idee".

Renzi elenca quindi i "4 grandi temi" sul tavolo:

1- Sblocchiamo con i commissari i cantieri fermati dalla burocrazia.
2- Eliminiamo o modifichiamo il reddito di cittadinanza che non funziona
3- Lavoriamo per una Giustizia Giusta, per i diritti e contro il populismo giustizialista.
4- Cambiamo le regole insieme per eleggere il Sindaco d'Italia dando cinque anni di stabilita' al Governo".

"Se il Premier riterrà che su queste cose si possa trovare un buon compromesso, noi ci saremo. Se il Premier riterrà di respingere le nostre idee - avverte l'ex premier -, faremo senza polemiche un passo indietro, magari a beneficio dei cd. responsabili". "Dentro o fuori non è una questione di tattica, ma di contenuti. Se sui contenuti siamo d'accordo, si sta dentro. Se sui contenuti siamo lontani, è giusto che tocchi ad altri. Con una parola: noi facciamo politica, non populismo", conclude Matteo Renzi.

"Ho chiesto un incontro al Premier. Nei giorni scorsi Conte si è rivolto con toni molto duri nei nostri confronti. E noi abbiamo risposto con decisione. E tuttavia ho fatto io il primo passo, vincendo l’orgoglio personale, perché la serietà viene prima delle ripicche personali. Ho chiesto di vederlo perché la partita si giochi in modo trasparente e diretto" ha detto ancora Renzi.

Il voto su un'agenda 2020-2023, con al centro l'economia per far fronte ai rischi di rallentamento legati al coronavirus, potrebbe giungere il 4 marzo, una data evocativa che sa di sfida. Due anni dopo le elezioni che segnarono la sconfitta dell'allora segretario del Pd, Matteo Renzi, e il debutto sulla scena nazionale proprio dell'avvocato Conte. Anche se qualcuno sostiene che l'emergenza sanitaria possa rinviare la resa dei conti nel governo. Da parte sua il premier vuole però sottrarsi al logoramento continuo dei renziani. Conte vuole tenere la barra sui problemi reali: riforma dell'Irpef, famiglie, pensioni. Il reddito di cittadinanza, invece, non sarà in discussione.   

Intanto si fanno i nomi di quattro o cinque senatori centristi (tra i quali Antonio De Poli, Paola Binetti, Antonio Saccone) pronti a votare a favore dell'agenda di Conte e a passare alla maggioranza, già al momento  del voto in Senato o in un secondo tempo, se si dovesse passare attraverso una crisi pilotata. A loro potrebbero aggiungersi tre o quattro senatori di Italia viva non disposti a seguire Renzi fino in fondo. Questi senatori potrebbero anche permettere a Conte di andare avanti senza far nascere il gruppo dei responsabili.

Nella maggioranza c'è tensione. Graziano Del Rio è contrario all'operazione responsabili e Vito Crimi sostiene che il governo non debba andare avanti a ogni costo. Intanto, mentre vengono smentite voci che parlano di un incontro tra renziani e vertici di Forza Italia, Nicola Zingaretti si appresta a parlare dal palco dell'assemblea del Pd e a rilanciare le proposte dem. ma solo l'incontro tra Conte e Renzi potrà portare chiarezza, sempre che l'emergenza coronavirus non prenda il sopravvento. 
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