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MONDO

Usa-Iran

Tillerson: restare in accordo con Iran è interesse degli Usa

Il segretario di Stato americano pare prendere le distanze dalla posizione di Trump contro lo storico patto sul nucleare del 2015. Necessarie, però, modifiche e miglioramenti

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di Tiziana Di Giovannandrea "Rimanere nell'accordo con l'Iran è nell'interesse degli Stati Uniti". Ad affermarlo è il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, che in un'intervista  rilasciata al programma 'State of the Union' sulla Cnn sembra prendere le distanze dall'offensiva lanciata dal presidente Donald Trump contro la storica intesa sul nucleare del 2015.

"Vogliamo prendere l'accordo per come esiste oggi, applicarlo appieno" e poi "avviare un processo per aggiustare i difetti" che presenta ha proseguitoTillerson parlando alla Cnn. "Dobbiamo realmente gestire un numero molto più vasto di minacce" da parte dell'Iran e nell'accordo "multilaterale" ci sono "diverse violazioni tecniche". Per questo dobbiamo "lavorare con gli altri partner e chiedere di essere più intransigenti sul rispetto dell'accordo, chiedere più ispezioni e più comunicazione" e "vediamo se riusciamo ad affrontare i difetti restando nell'accordo, lavorando con gli altri firmatari, lavorando con amici e alleati europei nell'accordo", ha sottolineato il segretario di Stato Usa.

Venerdì scorso il presidente Usa Donald Trump si era detto disposto ad abbandonare l'intesa sul nucleare in modo definitivo se non ne verranno corretti i "difetti".

Tillerson si trova d'accordo con il segretario alla Difesa, James Mattis, il quale più volte ha affermato che crede sia meglio rimanere nell'accordo per gli interessi degli Stati Uniti e che il Congresso non dovrebbe imporre sanzioni legate al patto. In ogni caso, Tillerson ha ricordato che l'intenzione di Trump non è quella di rompere il trattato ma di arrivare a un negoziato internazionale o a una legge del Congresso Usa che contribuisca a limare i punti che la sua amministrazione considera erronei.

"Credo che anche il presidente sia d'accordo". Scherzando poi sull'ipotizzato dissapore con Trump: "Ho fatto un controllo. Sono ancora tutto intero..." e con questa battuta il segretario di Stato americano ha liquidato chi gli chiedeva dei presunti screzi con il presidente Trump che secondo il senatore Bob Corker 'castrerebbe' il capo della diplomazia Usa. Nei giorni scorsi il potente esponente repubblicano ha avuto un violento scontro frontale con Trump annunciando una fortissima opposizione contro le scelte del presidente americano in tema di politica internazionale giudicandole errate.
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